Sapere Scienza

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Alla ricerca dei viaggiatori del tempo perduti

2 Marzo 2014 di 

Cosa fa un Time Traveler, un viaggiatore nel tempo, appena arriva a destinazione nel passato? Twitta alcune profetiche previsioni. È questa l’ipotesi di Robert J. Nemiroff e Teresa Wilson, due fisici americani che sono andati a caccia delle tracce lasciate in social network come Facebook, Google+ e Twitter dai “crononauti”. Risultato: nessun risultato. “Ma questo non esclude la possibilità di viaggi nel passato” si affrettano a precisare i due.

 

Profezie sulla cometa ISON e il nuovo Papa

L’articolo Searching the Internet for evidence of time travelers è stato postato su arXiv, un sito - non sottoposto al meccanismo di controllo della peer-review delle riviste scientifiche - in cui gli scienziati postano le loro ricerche "sperimentali" e che in passato ha ospitato anche importanti studi che poi si sono rivelati fondamentali. I fisici della Michigan Technological University hanno scandagliato la Rete cercando previsioni relative, in particolare, a due eventi: la scoperta della cometa ISON (avvenuta il 21 settembre 2012) e l’elezione di Papa Francesco (16 marzo 2013), formulate a partire dal gennaio 2006.

 

Twitter, il social network con la memoria migliore

Tecnicamente, le difficoltà maggiori si sono incontrate con Facebook e Google +. G+ infatti non ordina cronologicamente le ricerche ma privilegia la classificazione in base al volume di traffico, mentre Facebook offre agli utenti la possibilità di cambiare data agli status e recupera con difficoltà i post troppo vecchi. La ricerca su Twitter è stata invece molto più agevole, ma anche il potere degli hashtag non ha permesso di individuare “alcuna chiara previsione sulla ISON o sul nuovo Papa” scrivono, non senza una punta di delusione, gli studiosi.

 

Il party deserto di Hawking

Cercare i viaggiatori nel tempo non è però, come potrebbe sembrare, una velleità di qualche scienziato eccentrico. Nel maggio 2005, Amal K. Dorai, del Mit, organizzò un convegno per far incontrare crononauti e appassionati di viaggi nel tempo, ma non si presentò nessun uomo del futuro. Nel 2012, invece, Stephen Hawking, forse immaginando che i crononauti rifuggissero le occasioni troppo formali, ebbe l’idea di tenere un party personale per i viaggiatori nel tempo. Con molta sagacia, il grande fisico spedì gli inviti solo dopo la festa. Purtroppo, anche questo esperimento fallì. Ma, chissà, forse è solo questione di tempo.  

Stefano Pisani

Laureato in matematica, è giornalista scientifico freelance, comunicatore scientifico e autore umoristico. 

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