Sapere Scienza

Sapere Scienza
Andrea Frova

Andrea Frova

Andrea Frova, nato a Venezia, già Ordinario di Fisica Generale alla Sapienza, ha fatto ricerca nel campo della luce e delle proprietà ottiche dei semiconduttori. È autore di molte pubblicazioni scientifiche nelle maggiori riviste internazionali. Ha anche scritto testi di divulgazione, saggi musicologici e libri di narrativa. Ha vinto il "Premio Galileo per la divulgazione scientifica" nel 2008 con Se l'uomo avesse le ali (Rizzoli-BUR), e il "Premio Città di Como" con il saggio storico-scientifico Newton & Co. - Geni bastardi (Carocci 2015). Il suo ultimo libro è Luce, una storia da Pitagora a oggi (Carocci 2017).

La musica registrata è un genere di vasto consumo, accessibile nelle case private a un livello di qualità che, grazie alla potenzialità degli odierni sistemi elettronici, si pone quasi sullo stesso piano delle esecuzioni dal vivo. Questi i principali requisiti per una riproduzione in alta fedeltà: resa di tutte le frequenze udibili (20-20.000 Hz), assenza di distorsioni nella forma d'onda, adeguato intervallo dinamico, ossia capacità di riprodurre fedelmente i suoni dai più flebili ai più intensi, infine basso rumore di fondo.

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In tutti gli sport dove intervenga una palla, grande o piccola - calcio, tennis, golf, pallavolo - un ruolo di grande importanza è giocato dal cosiddetto spin, termine inglese che si associa alla rotazione del corpo attorno a uno dei propri assi. In fisica, si applica in particolare all'elettrone e alle altre particelle elementari. Grazie allo spin è possibile far compiere alla palla traiettorie incurvate o produrre rimbalzi molto irregolari. Nel calcio, colpendo il pallone "di taglio" (ossia un po' sotto e di lato, si veda la foto), è possibile fargli aggirare la barriera di giocatori schierata davanti alla porta.

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La tensione superficiale è causa di effetti che osserviamo quotidianamente, per esempio l'appannamento del parabrezza in auto. Questo avviene nei giorni di pioggia, quando si tengono i finestrini serrati, giacché le persone a bordo, respirando, rendono l'aria satura di vapor d'acqua. Essendo i vetri dell'auto le parti più fredde della vettura, il vapore va a condensarsi su di essi.

Tre settimane fa ho visto in TV la splendida vittoria e l'oro di Dominik Paris nel supergigante ai mondiali di sci. Il supergigante è la gara più veloce dopo la discesa libera: con qualche curva in più, vi si raggiungono comunque velocità attorno ai 100 km/h. Per solito i campioni della discesa libera sono i migliori anche nel supergigante. Paris ha distanziato la medaglia d'argento per 9 centesimi di secondo, pari a circa 2 metri su 2 km di percorso! A parte il talento e i vari aspetti tecnici dai quali non si può prescindere, nelle gare veloci può contare in modo non trascurabile il peso dell'atleta. Ho letto nei media affermazioni contrastanti, c'è chi dice che un peso elevato aiuta, c'è chi sostiene il contrario. Porterò qualche argomento fisico per cercar di dare una risposta a questo problema. Premetto che Paris ha un fisico possente, pesa ben 97 kg. Senza nulla voler togliere ai suoi meriti, che sono grandi, non si può non tenerne conto.

clark

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