Sapere Scienza

Sapere Scienza
Giulia Guarguaglini

Giulia Guarguaglini

Nata nel 1972 a Roma, dove ha studiato presso l’Università La Sapienza conseguendo la Laurea in Scienze Biologiche e il Dottorato in Genetica e Biologia Molecolare. Dopo alcuni anni in Germania, tra Heidelberg e Monaco di Baviera, è tornata a Roma, dove lavora come ricercatrice presso il CNR.

L'ipotesi che il sistema immunitario, che protegge il nostro organismo da componenti "estranee", potesse essere utilizzato come arma per riconoscere le cellule cancerose ed eliminarle, era stata formulata già alla fine del XIX secolo. Solo dagli anni '90 del secolo scorso però esperimenti condotti nei laboratori di James P. Allison e Tasuku Honjo hanno per la prima volta indicato che la strada era realmente promettente, dando il via allo sviluppo di quelli che oggi vengono definiti inibitori dei checkpoint immunologici, utilizzati in terapie oncologiche. Per queste scoperte i due scienziati hanno ricevuto il premio Nobel 2018 per la Medicina.

Riconoscere il viso di una persona conosciuta, anche se visto rapidamente o di profilo, o in mezzo ad una folla, ci sembra una cosa naturale. Eppure solo recentemente ci siamo avvicinati alla comprensione di come il cervello dei primati riesca a decodificare con tanta precisione un sistema complesso quale un volto. A riuscirci sono stati dei ricercatori della Caltech, in California, guidati da Doris Tsao; i loro risultati sono stati pubblicati questo mese sulla rivista Cell.

I lunghi viaggi nello spazio possono modificare il nostro DNA, e come? Nell’era della medicina personalizzata e della genomica, anche la NASA ha deciso di investire in studi che permettano di misurare gli effetti delle missioni spaziali sugli individui. I primi risultati sono stati resi pubblici recentemente e riguardano uno studio molto particolare sui gemelli Scott e Mark Kelly.

Spesso quando abbiamo un ospite ci preoccupiamo che abbia dormito bene nella nuova stanza e quando dormiamo in un contesto diverso dal solito abbiamo il sonno disturbato nella prima notte. Questo fenomeno è talmente diffuso che i neurobiologi lo hanno definito “effetto prima notte” e nei laboratori del sonno si programma una notte di adattamento i cui dati vengono esclusi dalle analisi. Uno studio recente di ricercatori della Brown University di Providence negli Stati Uniti ha iniziato a rivelare le basi di questo effetto proprio sfruttando i dati della prima notte di sonno in laboratorio, invece di scartarli.

La fiducia è una caratteristica importante delle relazioni tra individui nelle specie che fanno molto affidamento sui rapporti di cooperazione. Fidarsi degli amici è normale tra uomini, ma come nasce evolutivamente questa dinamica per noi scontata? Studiosi dell’Istituto Max Planck di Lipsia hanno da poco pubblicato le prime osservazioni a supporto del fatto che anche per i nostri più vicini parenti, gli scimpanzé, la fiducia si genera all’interno di rapporti di amicizia.

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A ottobre è stato assegnato il Premio Nobel per la Chimica 2015 a Tomas Lindahl, Aziz Sancar e Paul Modrich per le loro scoperte nel campo dei meccanismi di riparo del DNA. Nel corso della loro carriera i tre scienziati hanno indipendentemente svelato alcuni dei meccanismi fondamentali attraverso i quali le cellule riparano errori al proprio materiale genetico, mantenendone l’integrità e la fedeltà dell’informazione.

tirelli

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