Sapere Scienza

Sapere Scienza
Marco Signore

Marco Signore

Laureato a Napoli in Scienze Naturali, PhD all'Università di Bristol in paleobiologia con specializzazioni in morfologia e tafonomia, è nella divulgazione scientifica da quasi 20 anni, e lavora presso la Stazione Zoologica di Napoli "Anton Dohrn". Nel tempo libero si occupa anche di archeologia, oplologia, musica, e cultura e divulgazione ludica.

Nella vastità dei campi scientifici, moltissime scoperte avvengono per puro caso - alcuni potrebbero dire che le scoperte casuali sono praticamente la norma (esistono interi volumi su questo argomento); non bisognerebbe tuttavia esserne sorpresi, perché il mondo naturale è vastissimo e spesso si incontrano fenomeni di cui nemmeno si sospetta l’esistenza. È questo il caso della prima tartaruga fluorescente, scoperta per puro caso da poche settimane.

Ragni volanti? Può sembrare il titolo di un film horror per aracnofobi, invece è solo un altro splendido esempio di evoluzione. La capacità di spostarsi nella terza dimensione tra gli animali terrestri è stata probabilmente acquisita nel Carbonifero (circa 359 milioni di anni fa) o addirittura poco prima, e naturalmente i pionieri in questo campo sono stati gli insetti, probabilmente i più adattabili tra gli animali.

Chimera è il nome di una creatura dei miti greci che era un misto di tre animali: un leone, una capra e un serpente. Nelle scienze della vita, per chimera in genere si intende un organismo che abbia due o più popolazioni differenti di cellule geneticamente distinte e provenienti da diversi zigoti. In pratica, organismi combinati, come la Chimera mitologica. Ma esistono altri tipi di chimere, che rappresentano un danno per la scienza, e la criptozoologia (ma anche la paleontologia) ne è stata vittima diverse volte.

Nello studio dell’evoluzione, i fossili giocano una parte essenziale, come tutti sanno. Tuttavia, i processi di fossilizzazione comportano una serie di gravi limiti per quanto riguarda molti aspetti degli organismi viventi. Uno di questi limiti grava sulla ricostruzione della fisiologia e del metabolismo degli organismi estinti. La fossilizzazione infatti preserva - in genere - solo parti mineralizzate e quindi fino a pochi anni fa era impensabile poter studiare tessuti molli o di difficile conservazione come il sistema nervoso, la pelle, o il sangue. Adesso però le cose potrebbero cambiare: un team di studiosi sembra aver trovato globuli rossi in ossa fossili di dinosauro.

Darwin era arrivato all’idea che alcuni tratti degli organismi viventi si evolvano in maniera graduale e questo tipo di schema evolutivo si riscontra in molte strutture dei viventi come per esempio l’occhio dei cefalopodi. Da pochissimo però è giunta un’ulteriore conferma dell’evoluzione graduale delle strutture e anche di quello che viene chiamato pre-adattamento: una struttura parte con una funzione e durante la sua graduale evoluzione viene devoluta ad altri usi. Questa conferma viene, peraltro, da un classico caso di riscoperta di una specie animale.

La paleontologia ha i suoi animali misteriosi, ma spesso questi misteri sono legati più a errori di interpretazione o, peggio, di descrizione dei paleontologi dinanzi a un fossile, che all’animale in sé. Forse uno dei casi più interessanti di animali spariti e poi ritrovati riguarda il Brontosauro, il dinosauro più famoso della storia (almeno dal punto di vista del nome)...

Esistono serpenti marini? La scienza dirà subito di sì: gli Hydrophiinae, una sottofamiglia di serpenti che include 17 generi (e ben 62 specie) adattati a vivere nel mare. Per quanto velenosi, questi serpenti marini non sono in genere pericolosi perché il loro morso è debole e solitamente sono poco aggressivi. Tuttavia, quasi in ogni cultura esiste almeno una leggenda dedicata a qualche gigantesco serpente marino e questi piccoli animali non sono certo responsabili per gli avvistamenti di misteriose creature lunghe diversi metri (o decine di metri), mostruosi discendenti del possente Jormungandr dei miti vichinghi.

L’Italia non è certamente un paese povero di leggende e miti e quindi può vantare una folta schiera di animali misteriosi da proporre ai ricercatori attenti, alcuni dei quali possono rientrare nel novero dei criptidi. Uno dei casi più semplici di cui venire a capo, e allo stesso tempo più illuminanti per quanto riguarda il metodo della criptozoologia, è quello dei serpenti d’acqua baffuti di cui si narra in Sannio e in Calabria.

tirelli

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