Sapere Scienza

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Marco Signore

Marco Signore

Laureato a Napoli in Scienze Naturali, PhD all'Università di Bristol in paleobiologia con specializzazioni in morfologia e tafonomia, è nella divulgazione scientifica da quasi 20 anni, e lavora presso la Stazione Zoologica di Napoli "Anton Dohrn". Nel tempo libero si occupa anche di archeologia, oplologia, musica, e cultura e divulgazione ludica.

Una delle ipotesi più citate dai fedeli dello Yeti è che il mitico “abominevole uomo delle nevi” possa in realtà essere un esemplare sopravvissuto di una particolare specie di scimmia antropomorfa: il Gigantopithecus. Questo animale, il cui nome significa semplicemente “scimmia gigante”, è conosciuto esclusivamente da denti e mandibole, e nessuno ha ancora ricostruito con certezza il suo aspetto.

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Recentemente è stato pubblicato sul prestigioso Philosophical Transactions of the Royal Society un articolo sulle analisi genetiche effettuate su peli attribuiti nientedimeno che all'abominevole uomo delle nevi. La ricerca dello Yeti (e dei suoi numerosi "parenti" antropomorfi come Sasquatch, Wendigo e altri) non si ferma, nonostante false prove e testimonianze siano più abbondanti delle stelle in una galassia.

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