Sapere Scienza

Sapere Scienza
Bruno Jannamorelli

Bruno Jannamorelli

Insegnante di Matematica e Fisica nei licei per oltre trent’anni. Dal 2010 è docente a contratto di Didattica della Matematica presso il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università dell’Aquila. È autore di diverse pubblicazioni riguardanti la didattica e la divulgazione della matematica. Gestisce il sito www.lumacamens.it.

È ben noto che la famosa tabellina pitagorica continua a tormentare bambini e bambine e non solo in Italia. Non è raro ascoltare nelle nostre scuole primarie o secondarie : "Maledetto Pitagora che le ha inventate!". Il povero Pitagora non c'entra con le tabelline, ma nella cultura popolare infantile Pitagora è l'autore di buona parte della matematica.
La difficoltà di memorizzazione della tavola della moltiplicazione è riscontrabile in diversi Paesi e in diverse epoche a giudicare dal numero di giocattoli inventati per aiutare gli scolari.

I regoli moltiplicatori di Genaille possono essere utilizzati per calcolare il quoziente di due numeri determinando i multipli del divisore più velocemente di quanto accade con i bastoncini di Nepero. Nel 1885, il matematico francese Eduard Lucas si pose il problema di automatizzare la divisione durante una sessione dell’Accademia francese. La sfida fu raccolta dall’ingegnere ferroviario Henri Genaille il quale, nel 1891, presentò un'altra versione di regoli proprio per eseguire le divisioni a una cifra.

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