Sapere Scienza

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Fabiola Gianotti è stata nominata direttore generale del Cern. Dopo il successo del bosone di Higgs, arriva dunque per la scienziata italiana la nomina a direttrice del laboratorio con sede a Ginevra che rappresenta la massima espressione della scienza europea e dello spirito di collaborazione della ricerca internazionale.

Poco prima di Natale, al CERN è stato inaugurato IdeaSquare, un edificio ristrutturato per accogliere il progetto che porta lo stesso nome e che è stato pensato per far incontrare idee giovani e innovative con la solida esperienza del più grande laboratorio di fisica del mondo.

Se materia e antimateria sono equivalenti, perché il nostro universo è composto esclusivamente di materia? Un passo avanti per rispondere a questa domanda fondamentale, che da decenni sta tenendo impegnati i fisici di tutto il mondo, arriva oggi grazie al lavoro di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Bologna e della sezione bolognese dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

L'LHC del CERN di Ginevra, il più grande acceleratore di particelle al mondo, continuerà sicuramente a funzionare con prestazioni sempre maggiori, almeno per i prossimi vent’anni. Visti i tempi necessari per realizzare queste gigantesche imprese, la comunità scientifica, e il CERN in particolare, stanno però già iniziando a pensare al prossimo grande progetto.

Nascosta nei meandri del Cern, c’è una linea di fascio dalle potenzialità enormi soprattutto per la varietà degli esperimenti che vi si faranno. Il programma di ricerca contempla studi sul trattamento dei rifiuti radioattivi, esplorazioni di alcuni processi astrofisici e anche ricerca in campo medico. 

Dopo una pausa di due anni, a marzo riprenderà a funzionare il Large Hadron Collider (LHC) del CERN che, secondo quanto annunciato durante un incontro al meeting annuale dell'American Association for the Advancement of Science, potrebbe svelare misteri legati all'antimateria e alla materia oscura entro la fine dell'anno.

Trasportare antimateria con un camion: è quello che faranno gli scienziati del CERN per poterla adoperare come strumento di indagine nello studio di rari isotopi radioattivi. Lo racconta la giornalista Elizabeth Gibney nel suo articolo su Nature.

Non sarà facile per il 2017 battere i record accumulati nel 2016 anche perché l’acceleratore LHC esce adesso da un lungo periodo di arresto delle operazioni, cominciato a dicembre 2016, che ha permesso agli esperimenti e alla macchina stessa di prepararsi al nuovo “run”.

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petrocelli

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