Sapere Scienza

Sapere Scienza

“Cantami, o Diva, del pelide Achille/l’ira funesta che infiniti addusse lutti/agli Achei...”. Inizia così il mitico poema di Omero, l’Iliade, che racconta le vicende legate alla guerra di Troia e le gesta di eroi quali Achille e Ulisse. Quando si parla delle origini della civiltà greca, mito, letteratura e storia si fondono in un intreccio stretto, molto difficile da sciogliere.

L'archeologia non è solo grandiosi monumenti, romantici ruderi e preziosi reperti. Molto spesso è necessario "pescare nel torbido" per cercare di ricostruire il nostro passato e, in un recente studio pubblicato dalla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B - Biological Sciences, è stato fatto letteralmente: le feci conservate in latrine medioevali hanno protetto sino ai giorni nostri le uova di alcuni parassiti che avevano infestato la gente del tempo. Ma cosa ci possono dire questi fastidiosi compagni delle società vissute secoli fa?

Un nuovo studio svizzero ha mostrato che il Dna che si trova all'esterno di una sonda inviata dalla Terra nello spazio potrebbe resistere alla partenza, al volo e anche al rientro, mantenendo praticamente intatte le sue funzioni biologiche.

Meno di un cucchiaino di miele per recuperare informazioni dettagliate sulle popolazioni di insetti presenti nel territorio in cui è stato prodotto. Tutto questo grazie a un nuovo sistema di analisi che può rivelarsi utile per il controllo della biodiversità ma anche per identificare possibili frodi alimentari. Lo studio è stato pubblicato su Nature-Scientific Reports da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell'Università di Bologna.

Amati, invidiati, temuti, estremamente coccolati, incredibilmente cercati e diffusi in rete. Sono i nostri gatti, secondo animale domestico preferito dagli italiani: nel 2015 il 49,7% ospitava nella propria casa un felino. Come possiamo immaginare non sono sempre stati al nostro fianco: un tempo erano animali selvatici e solo successivamente hanno iniziato ad aiutare l’Uomo. Come e quando questo è accaduto? L’archeologia e la biologia stanno ricostruendo il lungo percorso che ha portato alla domesticazione e diffusione dei gatti in tutto il mondo.

I lunghi viaggi nello spazio possono modificare il nostro DNA, e come? Nell’era della medicina personalizzata e della genomica, anche la NASA ha deciso di investire in studi che permettano di misurare gli effetti delle missioni spaziali sugli individui. I primi risultati sono stati resi pubblici recentemente e riguardano uno studio molto particolare sui gemelli Scott e Mark Kelly.

La scoperta del DNA risale ormai a 65 anni fa e da allora è stata costantemente studiata dagli scienziati di tutto il mondo. Nonostante questo la celebre doppia elica custodisce ancora molti misteri. Uno di questi riguarda la distribuzione delle quattro tipologie di nucleotidi che ne compongono la struttura (adenina, timina, guanina e citosina): sappiamo che ci sono particolari simmetrie all'interno dei singoli filamenti di DNA, ma molto resta da scoprire sulla loro origine. Un gruppo di ricerca italo-australiano ha messo a punto per la prima volta un modello matematico capace di spiegare le diverse simmetrie presenti nella distribuzione delle basi azotate che compongono il genoma.

La decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che permette il brevetto di ovociti umani opportunamente modificati per essere attivati a produrre cellule staminali embrionali, è certamente importante perché supera una limitazione di natura etica molto forte, e perché riconosce quanto già dimostrato biologicamente: gli ovociti non fecondati non generano embrioni potenziali.

Di Giuseppe Novelli, genetista e Rettore dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

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