Sapere Scienza

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C'è acqua sulla Luna? Misurare la sua presenza e comprenderne l'origine è un obiettivo importante per gli scienziati, sia per ricostruire la storia e l'evoluzione del nostro satellite naturale, sia per poter progettare nuove missioni. I ricercatori della NASA e del Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory di Laurel, nel Maryland (Stati Uniti), hanno pubblicato su Nature Geoscience i risultati dell'elaborazione dei dati raccolti dalla missione LADEE, la prova che raffiche di meteoroidi, impattando sulla superficie lunare, riescono a liberare acqua presente nel sottosuolo.

Questo è il primo di una serie di articoli - di varia ispirazione - che tratteranno della Luna, sia nei suoi aspetti storico-mitologici che in quelli più prettamente scientifici.

I primi giorni di gennaio 2019 sono stati forieri di buone notizie nell'ambito dell'esplorazione spaziale. In particolare, una vasta eco è stata suscitata da New Horizons, la sonda che a capodanno ha sorvolato Ultima Thule, l'oggetto celeste più lontano mai visitato da una missione spaziale, e da Chang'e-4, il lander cinese atterrato sull'emisfero sud della faccia nascosta della Luna, il 3 gennaio scorso.

Dopo il fallimento della missione israeliana Beresheet, sono gli indiani a tentare un atterraggio controllato sulla Luna con la loro seconda missione sul nostro satellite naturale. Si chiama Chandrayaan 2 e, nel caso dovesse riuscire a raggiungere il suolo lunare, promette di fornire agli scienziati dei dati preziosi. L'atterraggio del lander è previsto tra oggi e domani, 6 e 7 settembre 2019. In attesa di notizie, potete leggere caratteristiche e obiettivi di questa missione così particolare.

In queste sere d’estate molti avranno notato che il colore della Luna non è sempre uguale. Gialla e a volte rossiccia quando sorge ed è bassa sull’orizzonte, sempre più chiara man mano che si alza nel cielo fino a divenire di un bianco accecante quando è piena ed alta sulle…
Lo sbarco - anche se robotico - dei cinesi sul lato nascosto della Luna è un'ottima notizia per la ripresa dell'esplorazione del nostro satellite, caratterizzata finora da grandi slanci e bruschi arresti. Perché la promessa di una base lunare è ancora chiusa in un cassetto e fino all'impresa di Chang'e-4…

Usando dati di origine satellitare, un gruppo di ricercatori della Brown University è riuscito a individuare per la prima volta acqua diffusa nella parte interiore di un antico deposito di un vulcano esplosivo sulla Luna.

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