Sapere Scienza

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La NASA ha rilasciato un video che mostra la Luna come non l'abbiamo mai vista. Il filmato presenta infatti il lato oscuro del nostro satellite, ossia quella faccia che, per motivi legati alla rotazione combinata della Terra e della Luna, non viene mai rivolta verso il nostro Pianeta.

C'è acqua sulla Luna? Misurare la sua presenza e comprenderne l'origine è un obiettivo importante per gli scienziati, sia per ricostruire la storia e l'evoluzione del nostro satellite naturale, sia per poter progettare nuove missioni. I ricercatori della NASA e del Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory di Laurel, nel Maryland (Stati Uniti), hanno pubblicato su Nature Geoscience i risultati dell'elaborazione dei dati raccolti dalla missione LADEE, la prova che raffiche di meteoroidi, impattando sulla superficie lunare, riescono a liberare acqua presente nel sottosuolo.

Vi ricordate Beresheet? Era la navicella spaziale della prima missione israeliana che avrebbe dovuto effettuare un allunaggio controllato in aprile. Un progetto quasi del tutto supportato da fondi privati che, però, aveva avuto un epilogo poco felice: al momento dell'atterraggio qualcosa non ha funzionato nel sistema di comunicazione e il veicolo si è schiantato sulla superficie lunare. Sembra, però, che ci fossero degli "intrusi" nel carico dell'astronave: tardigradi che ora sono sul nostro satellite in attesa di essere risvegliati. Cosa sono i tardigradi e cosa è accaduto nella preparazione della missione Beresheet?

Dopo il fallimento della missione israeliana Beresheet, sono gli indiani a tentare un atterraggio controllato sulla Luna con la loro seconda missione sul nostro satellite naturale. Si chiama Chandrayaan 2 e, nel caso dovesse riuscire a raggiungere il suolo lunare, promette di fornire agli scienziati dei dati preziosi. L'atterraggio del lander è previsto tra oggi e domani, 6 e 7 settembre 2019. In attesa di notizie, potete leggere caratteristiche e obiettivi di questa missione così particolare.

I primi giorni di gennaio 2019 sono stati forieri di buone notizie nell'ambito dell'esplorazione spaziale. In particolare, una vasta eco è stata suscitata da New Horizons, la sonda che a capodanno ha sorvolato Ultima Thule, l'oggetto celeste più lontano mai visitato da una missione spaziale, e da Chang'e-4, il lander cinese atterrato sull'emisfero sud della faccia nascosta della Luna, il 3 gennaio scorso.

Small country, big dreams. In italiano "Piccola nazione, grandi sogni". È ciò che si legge sulla bandiera fissata su Beresheet la navicella spaziale della prima missione israeliana che ha come obiettivo la Luna. Un progetto che ha due aspetti rilevanti: questa è la prima missione al di fuori dell'orbita terrestre sostenuta quasi esclusivamente da fondi privati e, se sarà conclusa con successo, Israele sarà il quarto paese a compiere un allunaggio controllato, dopo i giganti Russia, Stati Uniti e Cina. Approfondiamo insieme la storia della realizzazione del progetto e seguiamone le tappe.

Sembravano essere arrivate notizie incoraggianti dalla Luna: pochi giorni fa erano germogliate per la prima volta delle piante sul nostro satellite. Semi di cotone custoditi in una piccola serra, parte di uno degli esperimenti legati alla missione Chang'e-4. Purtroppo, con il calare delle temperature, i piccoli vegetali non sono sopravvissuti al freddo.

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