Sapere Scienza

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Costruire con il suolo di Marte? Da oggi si può. O almeno questo sarebbe il significato di uno studio in cui si dimostra che un simulatore del suolo marziano, un composto che ha una composizione chimica simile a quella del suolo del Pianeta Rosso, potrebbe essere compresso in un solido potenzialmente utilizzabile come materiale edile.

Identificato il processo che sembra aver giocato un ruolo chiave nella transizione del clima di Marte da un originario ambiente caldo e umido in grado di supportare la vita all'aridità che si osserva ai giorni d'oggi: l'atmosfera si sarebbe erosa progressivamente soprattutto durante le tempeste solari, che hanno letteralmente strappato via i gas facendoli disperdere nello spazio.

Che Marte sia un posto tosto lo si è capito sin dagli inizi dell’esplorazione spaziale. Anche solo riuscire a mettere in orbita una sonda attorno al Pianeta Rosso non è mai stato facile e i fallimenti non si contavano (nei tempi più bui, è arrivato a fallire il 50 per cento dei tentativi). L'ultimo, in ordine cronologico, quello della sonda giapponese Nozomi che, a corto di carburante, non ha potuto frenare la sua corsa e si è dovuta accontentare di un breve e lontano sorvolo. Ma se Marte è molto tosto la razza umana è altrettanto testarda.

Tsunami su Marte. E non solo uno: gli scienziati hanno trovato prove di ben due eventi catastrofici sul Pianeta Rosso che somigliano ai nostri maremoti, probabilmente innescati da meteoriti.

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clark

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