Sapere Scienza

Sapere Scienza

Colonizzare Marte è uno dei sogni più arditi degli appassionati di scienza e un obiettivo ambizioso per i ricercatori di tutto il mondo. Da decenni stanno studiando il Pianeta rosso per capire se sia possibile renderlo in qualche modo abitabile. Su Nature Astronomy, un gruppo di scienziati ha pubblicato da poco un articolo in cui propone un approccio fattibile per rendere possibile quello che sino a ora è stato creduto improbabile.

La presenza di acqua liquida al di sotto delle calotte polari di Marte è sempre stata intuita ma mai osservata. Fino a quando il radar MARSIS non è riuscito a trovarne le prove e i suoi dati sono stati elaborati e pubblicati in un articolo appena uscito su Science, che vede come autori un team tutto italiano.

La Settimana Nazionale dell'Astronomia 2019 sta per essere inaugurata e proprio nelle ultime settimane sono stati pubblicati numerosi studi che ridisegnano le nostre conoscenze su Marte. Nuovi dati che continuano a narrarci la storia dell'evoluzione dei paesaggi color ruggine di questo pianeta ma anche qualche inconveniente incontrato nel cammino di questo ramo dell'esplorazione spaziale.

Costruire con il suolo di Marte? Da oggi si può. O almeno questo sarebbe il significato di uno studio in cui si dimostra che un simulatore del suolo marziano, un composto che ha una composizione chimica simile a quella del suolo del Pianeta Rosso, potrebbe essere compresso in un solido potenzialmente utilizzabile come materiale edile.

Il paesaggio mostrato nella foto si trova nell'Altiplano sudamericano: è il Salar de Quisquiro, una pianura di sale del Cile le cui caratteristiche potrebbero essere le stesse possedute in passato dal cratere Gale, su Marte. Questa lettura è supportata dai nuovi dati raccolti dal rover Curiosity e pubblicati su Nature Geoscience.

Sono passati circa due mesi dall'ultima volta che gli scienziati della NASA hanno ricevuto notizie da Opportunity. Il rover che raggiunse il suolo marziano nel 2004 è stato travolto da una tempesta di sabbia che ha causato l'interruzione delle comunicazioni con la Terra agli inizi di giugno. Cosa sta accadendo in questi giorni? Esiste una speranza che "Oppy" - come viene amichevolmente chiamato - si risvegli?

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clark

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