Sapere Scienza

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Nuove immagini provenienti dalla missione New Horizons della NASA suggeriscono che Caronte, luna di Plutone, una volta aveva un oceano sotto la sua superficie. Questo oceano si sarebbe poi congelato e espanso, causando fratture su vasta scala nella sua superficie.

New Horizons, la sonda della NASA trionfalmente diretta verso Plutone, dovrebbe incontrare il pianeta nano il prossimo 14 luglio. In questi giorni di avvicinamento, ha già cominciato a inviare dati e immagini di Plutone: due giorni fa, però, ha perso per poco più di un'ora i contatti con la Terra. Ora, ripristinato il collegamento, i sistemi sono entrati in modalità di sicurezza

Plutone potrebbe aver avuto un'origine diversa rispetto a quella teorizzata da anni dagli astronomi. Miliardi di comete potrebbero, infatti, aver contribuito alla sua formazione. Lo affermano gli studiosi del Southwest Research Institute (Texas, Stati Uniti) che hanno pubblicato i risultati di osservazioni e di analisi di dati provenienti dallo spazio sulla rivista scientifica Icarus.

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