Sapere Scienza

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Nella settimana dei Nobel che si sta concludendo, sono stati assegnati anche i premi più ambiti dalla comunità scientifica internazionale: il Nobel in Fisica, il Nobel in Chimica e quello in Medicina. Di quello in Fisica abbiamo già parlato qui, vediamo dunque chi si è aggiudicato i due restanti Nobel "scientifici" in questo 2017.

Quando si parla di donne di scienza, il primo pensiero va a Marie Curie. Nata Maria Sklodowska, nel 1867, in Polonia, è un esempio di determinazione e abnegazione alla ricerca, ricompensata - almeno in parte - dall’attribuzione di due premi Nobel. Una vita di soddisfazioni non priva, però, di sacrifici, tragedie e scandali. Se siete curiosi, continuate a leggere.

È recentissima l’assegnazione del premio Nobel per la Medicina a Youyou Tu per la scoperta, risalente agli anni Settanta, dell’antimalarico artemisinina, uno dei farmaci maggiormente utilizzati attualmente contro la malaria.

Con Vincenzo Balzani, professore emerito dell’Università di Bologna e pioniere della ricerca sulle macchine molecolari, il nostro paese è arrivato ad un passo dal premio Nobel per la Chimica 2016. Balzani ha contribuito in modo fondamentale non solo alla realizzazione dei primi prototipi di macchine molecolari, in collaborazione con i premiati Fraser Stoddart e Jean-Pierre Sauvage, ma anche allo sviluppo e al consolidamento dei concetti alla base di questo campo di ricerca. Perché, allora, non è tra i premiati?

John F. Nash, jr, ritenuto universalmente uno dei più grandi matematici del XX secolo, è improvvisamente venuto a mancare a causa di un incidente d'auto. Nash e sua moglie Alicia, rispettivamente 86 e 82 anni, stavano rientrando in New Jersey nella loro casa di Princeton dalla Norvegia.

La microscopia è sempre più importante per la comprensione di fenomeni biologici complessi e forse non tutti sanno che è alla base di gran parte dei progressi che si fanno nei campi della biologia e della medicina. I microscopisti però sanno bene che esiste un limite fisico alle dimensioni di quello che può essere “risolto” con un microscopio, definito nel 1873 da Ernst Abbe: il potere di risoluzione, ovvero la capacità di distinguere due punti molto vicini tra loro, è pari a circa la metà della lunghezza d’onda della luce utilizzata. In altre parole con la microscopia ottica non si possono distinguere oggetti più piccoli di 200 nanometri (miliardesimi di metro). Stefan Hell, William Moerner ed Eric Betzig hanno ricevuto quest’anno il Premio Nobel per la Chimica per essere riusciti a superare questo limite.

Modestia, tenacia e totale abnegazione: queste sono quasi certamente le caratteristiche che hanno permesso a Tu Youyou di vincere il premio Nobel per la Medicina, nel 2015, insieme a William C. Campbell e Satoshi Ōmura. La motivazione legata al riconoscimento sono le “sue scoperte riguardanti una nuova terapia contro la malaria”. Il percorso di questa donna straordinaria, premiata a 84 anni, si è intrecciato con la storia e le antiche tradizioni del suo paese, la Cina, e il progresso della medicina occidentale.

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clark

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