Sapere Scienza

Sapere Scienza

A ottobre è stato assegnato il Premio Nobel per la Chimica 2015 a Tomas Lindahl, Aziz Sancar e Paul Modrich per le loro scoperte nel campo dei meccanismi di riparo del DNA. Nel corso della loro carriera i tre scienziati hanno indipendentemente svelato alcuni dei meccanismi fondamentali attraverso i quali le cellule riparano errori al proprio materiale genetico, mantenendone l’integrità e la fedeltà dell’informazione.

Il distinto signore indiano che vedete in foto ha vinto il Premio Nobel per la Fisica nel lontano 1930 per le sue ricerche riguardanti la diffusione della luce. Il suo nome è Venkata Raman e si deve a lui la scoperta dell’omonimo fenomeno fisico. Ancora tecniche diagnostiche, ancora storie di pigmenti. Oggi parliamo della spettroscopia Raman, una tecnica non distruttiva, superficiale (analizza strati spessi pochi micron, meno del diametro di un capello), basata sull’interazione radiazione-materia.

Modestia, tenacia e totale abnegazione: queste sono quasi certamente le caratteristiche che hanno permesso a Tu Youyou di vincere il premio Nobel per la Medicina, nel 2015, insieme a William C. Campbell e Satoshi Ōmura. La motivazione legata al riconoscimento sono le “sue scoperte riguardanti una nuova terapia contro la malaria”. Il percorso di questa donna straordinaria, premiata a 84 anni, si è intrecciato con la storia e le antiche tradizioni del suo paese, la Cina, e il progresso della medicina occidentale.

Nella settimana dei Nobel che si sta concludendo, sono stati assegnati anche i premi più ambiti dalla comunità scientifica internazionale: il Nobel in Fisica, il Nobel in Chimica e quello in Medicina. Di quello in Fisica abbiamo già parlato qui, vediamo dunque chi si è aggiudicato i due restanti Nobel "scientifici" in questo 2017.

Quando si parla di donne di scienza, il primo pensiero va a Marie Curie. Nata Maria Sklodowska, nel 1867, in Polonia, è un esempio di determinazione e abnegazione alla ricerca, ricompensata - almeno in parte - dall’attribuzione di due premi Nobel. Una vita di soddisfazioni non priva, però, di sacrifici, tragedie e scandali. Se siete curiosi, continuate a leggere.

La microscopia è sempre più importante per la comprensione di fenomeni biologici complessi e forse non tutti sanno che è alla base di gran parte dei progressi che si fanno nei campi della biologia e della medicina. I microscopisti però sanno bene che esiste un limite fisico alle dimensioni di quello che può essere “risolto” con un microscopio, definito nel 1873 da Ernst Abbe: il potere di risoluzione, ovvero la capacità di distinguere due punti molto vicini tra loro, è pari a circa la metà della lunghezza d’onda della luce utilizzata. In altre parole con la microscopia ottica non si possono distinguere oggetti più piccoli di 200 nanometri (miliardesimi di metro). Stefan Hell, William Moerner ed Eric Betzig hanno ricevuto quest’anno il Premio Nobel per la Chimica per essere riusciti a superare questo limite.

Con il Nobel per la Fisica ad Arthur Ashkin, Donna Strickland e Gérard Mourou continua la fortunata saga dei laser, che trae origine dalla scoperta dell'emissione stimolata da parte di Albert Einstein nel 1916, si sviluppa nel 1958 con il lavoro di Arthur L. Schawlow and Charles H. Townes, insigniti poi del premio Nobel, e culmina con la realizzazione del primo dispositivo laser funzionante, da parte di Theodore Maiman nel 1960.

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clark

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