Sapere Scienza

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A Madrid, nel museo del Prado, è possibile ammirare uno stupendo dipinto che Peter Paul Rubens dipinse nel 1636. Il dipinto raffigura il dio Saturno o Chronos, colto nell’atto di divorare uno dei suoi figli. Al di là della bellezza del quadro, per un astronomo, uno degli aspetti più interessanti dell'opera sono le tre stelline dipinte da Rubens nella parte alta del quadro. Tre stelline la cui origine può essere compresa solo rifacendosi all’opera di Galileo Galilei.

Le missioni spaziali sono una delle manifestazioni più alte dell’ingegno umano non solo per le tecnologie di cui fanno uso, e neppure per le sfide che esse pongono alla conoscenza, ma anche e soprattutto per quello che esse costano in termini di ingegno, coraggio e pazienza a chi le realizza. Chi progetta una missione spaziale spesso dedica la sua vita alla realizzazione di un sogno di cui, forse, non potrà nemmeno vedere i risultati. Prendiamo, ad esempio, la sonda Cassini-Huygens che in questi giorni sta iniziando la fase finale della sua esplorazione del sistema di Saturno.

L’avventura aveva avuto inizio presso la base di Cape Canaveral, nel lontano 1997, dove la sonda Cassini e il lander Huygens partirono a bordo del vettore Titan IV-B/Centaur alla volta di uno dei giganti del nostro Sistema solare: Saturno. Una missione robotica realizzata in collaborazione tra NASA, ESA (Agenzia Spaziale Europea) e ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ma anche un viaggio ricco di immagini, dati ed entusiasmanti scoperte che è giunto al capolinea lo scorso settembre, con un emozionante “gran finale”.

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tirelli

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