Sapere Scienza

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L'astronauta Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello spazio, ha presentato la missione Futura, che la vedrà impegnata sulla Stazione Spaziale Internazionale. Tra le avventure incluse nella missione, Avamposto42, sito web dedicato al tema della nutrizione in costante aggiornamento dalla Iss

Comprendere la reale natura dell’Universo in cui viviamo e come questo si sia evoluto dopo il Big Bang rimane uno dei principali scopi della fisica del nuovo millennio. Da che cosa è costituita la massa invisibile nello spazio che oggi identifichiamo con la materia oscura? Dove è finita poi l’antimateria prodotta, secondo le attuali leggi di simmetria, durante i primi istanti di vita del cosmo? A tutt’oggi due misteri irrisolti della scienza. A tale scopo un gruppo di scienziati, grazie all’esperimento AMS, dall’inglese Alpha Magnetic Spectrometer, si è posto l’obiettivo di risolvere l’apparente rompicapo.

La Stazione Spaziale Internazionale è continuamente nel mirino di piccoli detriti, spazzatura spaziale in orbita che a volte la costringe a cambiare la sua traiettoria per evitare pericolose collisioni. Ora, un gruppo di ricercatori giapponesi sta lavorando su un nuovo sistema laser in grado di vaporizzare questi frammenti prima che diventino rischiosi.

Dal Chiaro di Luna di Beethoven ai Pianeti di Gustav Holz, la musica ha sempre guardato all’astronomia come fonte di ispirazione. Un gemellaggio valido non solo dal punto di vista compositivo: gli strumenti matematici usati per descrivere le vibrazioni del suono e le traiettorie di pianeti, asteroidi e comete hanno molto in comune.

Domani, Samantha Cristoforetti farà ritorno sulla Terra dopo una missione sulla Stazione Spaziale Internazionale durata duecento giorni. Un record come donna (e come italiana) di permanenza nello spazio. 

Quella appena passata si era prospettata una Pasqua “con il botto” secondo le notizie allarmistiche delle ultime settimane. Il protagonista di articoli e servizi televisivi era Tiangong-1, il modulo spaziale cinese, i cui resti erano pronti a impattare violentemente sulla Terra, purtroppo per noi in zone abitate. La realtà, come già preannunciato dagli scienziati, si è mostrata fortunatamente diversa.

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clark

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