Sapere Scienza

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Scotch, bourbon, singolo malto, blended, torbato. Come districarsi in questa giungla alcolica? Un gruppo di ricercatori della University of California, Davis, ha dimostrato che è possibile identificare univocamente le differenti tipologie di whiskey grazie alla chimica. I risultati raggiunti sono stati presentati al 246° National Meeting & Exposition of the American Chemical Society.

I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineano come l'Italia sia una delle nazioni che registra uno dei più elevati consumi di alcol al mondo. In Europa l'alcol è il principale fattore di rischio per la salute dei giovani, e in tutto il mondo provoca 3,3 milioni di morti ogni anno, ossia il 15,9% del totale dei decessi. Alla luce di queste informazioni, l'Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBCN) e il Centro di riferimento alcologico (CRARL) della Regione Lazio hanno redatto le prime linee guida ufficiali in Italia per il trattamento dell'alcolismo.

Questo è il titolo di una divertente trilogia cinematografica italiana ma, riflettendoci, ci riporta tristemente alla gravità del fenomeno delle dipendenze. Le più conosciute sono quelle da alcol, da fumo, da sostanze stupefacenti e farmaci, di cui i recenti dati statistici ci mostrano situazioni a rischio. Un esempio è il binge drinking, l’assunzione di più bevande alcoliche, al di fuori dai pasti e in un lasso di tempo breve: secondo i dati ISTAT del 2016 sul consumo di alcol in Italia, la fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni è quella più a rischio per quanto riguarda il suddetto fenomeno. Questo è solo un aspetto dell’abuso di una sostanza ma cosa succede quando non se ne può più fare a meno?

tirelli

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