Sapere Scienza

Sapere Scienza

Gli effetti speciali cinematografici e le animazioni digitali dei videogiochi hanno fatto passi da gigante negli ultimi decenni ma, osservandoli con attenzione, c’è sempre un particolare movimento o gesto dissonante, un dettaglio che ci apre gli occhi e ci permette di realizzare che stiamo guardando qualcosa di finto. I ricercatori della University of California - Berkeley hanno trovato il modo di progredire nell’ambito dell’animazione computerizzata, adoperando uno stuntman virtuale a cui hanno insegnato movimenti naturali mediante un metodo innovativo.

I suoni sono vibrazioni dell'aria che colpiscono i nostri timpani. All'inizio dell'era della loro riproduzione, a partire dal fonografo di Edison nel 1877, si utilizzava il metodo analogico: la vibrazione dell'aria veniva trasformata in un'analoga vibrazione del segnale elettrico e viceversa. Solo a partire dal 1979 si è avuto un graduale passaggio alla musica digitale, ottenibile attraverso la conversione dei segnali analogici in segnali numerici.

Siamo ormai letteralmente circondati dai navigatori per orientarci negli spostamenti: basati su ricevitori di segnali GPS (acronimo di Global Positioning System), questi strumenti ci consentono di individuare il percorso migliore per raggiungere la destinazione desiderata, sia essa la casa di un amico, un hotel, una pizzeria o un museo. Non tutti sanno però che l'ingrediente nascosto, ma fondamentale, dei navigatori è la matematica.

Una delle produzioni di maggior prestigio per il made-in-Italy è quella agroalimentare che esporta sulle tavole di tutto il mondo gli ingredienti tipici di una buona dieta mediterranea. Tuttavia, anche i metodi di produzione più fedeli alle tradizioni possono avvalersi di una molteplicità di tecnologie matematiche in grado di supportare i vari livelli di tutta la filiera verticale. Insomma, dai campi... alla tavola!

Un team di ricercatori, provenienti dalle università di Lehigh, Toronto e dalla University of California (Berkeley), ha esaminato 1000 anni di sviluppo della lingua inglese, identificando l’algoritmo che descrive il modo in cui la mente umana ha creato i differenti sensi di una singola parola. Un risultato che potrebbe portare al miglioramento dell’interazione tra esseri umani e calcolatori.

Un gruppo interdisciplinare di scienziati baresi ha ottenuto il primo posto in una competizione internazionale, lanciata dall'Università di Harvard, che mirava a individuare i migliori algoritmi per l'analisi di immagini di risonanza magnetica strutturale del cervello allo scopo di predire, con la maggior precisione possibile, l’eventuale presenza di patologie neurodegenerative, tra cui la malattia di Alzheimer, la Sla o il Parkinson.

tirelli

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