Sapere Scienza

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Soffrire di un'allergia alimentare può peggiorare di molto la qualità di vita di una persona: nonostante tutte le precauzioni che possono essere prese e l'aumentata sensibilità al problema di aziende e ristoratori, ci si sente - e di fatto si è - costantemente esposti al rischio di reazioni di gravità crescente che, in alcuni sfortunati casi, possono portare anche alla morte. Fino a oggi le uniche armi a disposizione degli allergici erano evitare totalmente l'assunzione del cibo in questione e, in caso di reazione, un'iniezione di epinefrina. Un articolo pubblicato su Science descrive nuove possibili strade per aiutare i pazienti che soffrono di questo difficile problema. Si tratta di un'immunoterapia che, però, non è priva di rischi.

Prendete il foglietto illustrativo di un qualsiasi farmaco che avete in casa. Vi troverete una giungla di termini tecnici, raccomandazioni, terrorizzanti controindicazioni. E gli ingredienti, tra cui scorgerete gli eccipienti. Sono i componenti delle medicine a cui porgiamo meno attenzione, ci hanno da sempre detto che sono inerti, che il principio attivo è quello che ci deve interessare. Purtroppo, in alcuni casi, questi composti possono causare fastidi o anche reazioni allergiche. I ricercatori del MIT-Massachusetts Institute of Technology, del Dana-Farber Cancer Institute e del Brigham and Women's Hospital hanno focalizzato la loro attenzione su questo aspetto, fino a ora sottovalutato.

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