Sapere Scienza

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Le api operaie dissipano l'eccesso di calore all'interno dell'alveare secondo un processo simile a quello che si verifica in umani e altri mammiferi, che rinfrescano l'organismo attraverso i vasi sanguigni e la pelle.

Dentro un cucchiaino di miele si nasconde un mondo intero. I ricercatori dell'Università di Bologna avevano già pubblicato su Nature-Scientific reports, qualche mese fa, i primi risultati del loro lavoro che mostravano le molteplici potenzialità dell'analisi del DNA ambientale del prodotto delle api. Grazie a questo metodo innovativo, gli studiosi sono riusciti a isolare tracce non solo di piante e di api, ma anche di altri insetti, di diverse tipologie di funghi, e persino di virus e batteri. Una fotografia ampia e precisa della storia di quel miele, dal fiore fino all'alveare, e del vasto ambiente in cui è nato.

Il recente diesel-gate, lo scandalo delle emissioni truccate della Volkswagen, ha riportato in auge la questione dell'inquinamento causato dai fumi dei motori diesel. Un nuovo studio rivela ora che l'ossido nitrico del diesel esausto potrebbe avere un effetto deleterio sull'odore dei fiori e sulla capacità delle api di percepirlo. 

clark

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