Sapere Scienza

Sapere Scienza

No, questo non sarà un altro post dedicato alla musica. Parleremo di orecchie, non in senso metaforico. La loro forma, infatti, ha permesso importanti scoperte in ambito archeologico. In che modo? Continuate a leggere e lo scoprirete.

La superficie della Terra potrebbe essere paragonata alla nostra pelle: il tempo la modifica, ci sono rughe profonde, scalfitture, segni del passaggio di eventi più o meno distruttivi. Anche il paesaggio, proprio come fanno gli esseri viventi, cresce, evolve e ciò condiziona inevitabilmente la vita dell'uomo nel passare dei millenni. La nostra dipendenza dai cicli che coinvolgono il nostro pianeta e dai suoi ritmi è in particolar modo evidente studiando gli insediamenti nati in prossimità dei fiumi: l'esempio che a molti di voi tornerà alla mente è quello del Nilo ma tanti sono i corsi d'acqua con cui l'uomo ha intrecciato la propria esistenza. Tra questi c'è il Mississippi, negli Stati Uniti.

Sentir parlare di funghi ci riporta alla mente risotti impreziositi dai profumati porcini, colorati veleni come l’Amanita muscaria o droghe psichedeliche ricavate dai principi attivi contenuti da individui del genere Psilocybe. Questi strani organismi, tanto particolari da meritare un regno a parte nella classificazione degli esseri viventi, sono da sempre stati utilizzati dagli uomini che, sin dalla preistoria, erano consapevoli delle loro innumerevoli proprietà. Vi è però un’applicazione poco conosciuta di cui ci parla un recente studio pubblicato su PlosOne: erano stoppini, esche per accendere il fuoco.

L’amore, la morte e il tempo. È questo il fulcro della storia della tomba di Kha, dalla sua costruzione a oggi, passando per il ritrovamento, la collocazione all’interno di uno dei più celebri musei italiani, e le analisi non invasive condotte sugli oggetti in essa conservati. Storia, arte e scienza si incontrano in reperti di un passato lontanissimo, storicamente e geograficamente.

Conoscerete sicuramente i Bronzi di Riace. Le due statue furono rinvenute nel 1972, al largo dell’omonima località, nel mar Ionio. Molte altre opere, invece, rimangono negli abissi, tra mura d’acqua, divenendo parte dell’ecosistema marino. È qui che biologia e conservazione s'incontrano. Per questo motivo è nato www.marmisommersi.com.

Gli archeologi, i paleontologi e i geologi del futuro potrebbero battezzare l'intervallo di tempo in cui stiamo vivendo "l'epoca del pollo". A cosa è dovuta questa strana definizione? Da anni alcuni scienziati stanno tentando di rendere ufficiale l'esistenza dell'Antropocene: l'epoca geologica attuale, caratterizzata dall'impatto dell'uomo sui processi evolutivi del nostro pianeta. Definire una nuova suddivisione della storia della Terra non è, però, così semplice. Secondo gli autori di una ricerca pubblicata su Royal Society Open Science, l'allevamento del pollame, che ha subito un incremento considerevole negli ultimi anni e ha portato profondi cambiamenti nella biologia di questi volatili, potrebbe costituire l'evento chiave per il riconoscimento dell'Antropocene.

Abbiamo parlato del Carbonio-14, un isotopo radioattivo, e ho accennato nel precedente post all’esistenza della radioattività ambientale. La parola radioattività spesso incute timore: la colleghiamo alla bomba atomica alle centrali nucleari ma, in verità, è un fenomeno naturalmente presente sul nostro Pianeta.

L'archeologia non è solo grandiosi monumenti, romantici ruderi e preziosi reperti. Molto spesso è necessario "pescare nel torbido" per cercare di ricostruire il nostro passato e, in un recente studio pubblicato dalla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B - Biological Sciences, è stato fatto letteralmente: le feci conservate in latrine medioevali hanno protetto sino ai giorni nostri le uova di alcuni parassiti che avevano infestato la gente del tempo. Ma cosa ci possono dire questi fastidiosi compagni delle società vissute secoli fa?

Quanti anni hai? Quante volte ci saremmo sentiti porre questa domanda! Ci viene chiesto per questioni più o meno serie – ad esempio durante un colloquio di lavoro - o per semplice curiosità, per sapere se siamo più giovani o più vecchi dell’aspetto che mostriamo. I ricercatori pongono questa stessa domanda a reperti archeologici o beni storico-artistici.

Torna a fine settembre l'appuntamento con la Settimana della Scienza e la Notte Europea dei Ricercatori, l'occasione per conoscere la vita di persone ordinarie che svolgono un lavoro straordinario. La manifestazione, ancora una volta organizzata dall'associazione Frascati Scienza, vincitrice del bando della Commissione Europea Horizon 2020 nell'ambito delle azioni Marie Skłodowska–Curie, ha in serbo per noi tanti incontri e attività, alcune delle quali vedranno scienza e beni culturali incontrarsi.

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tirelli

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