Sapere Scienza

Sapere Scienza

L'antica città di Porto (Portus Romae) fu, tra il I e il VI secolo d.C. la porta di accesso dell'Impero Romano verso il Mediterraneo. Un centro nevralgico per il commercio i cui resti sono stati studiati da un gruppo di scienziati dell'Università di Cambridge al fine di ricostruire quella che era la vita delle persone che lì vivevano, lavoravano e morivano. La ricerca, pubblicata nella rivista Antiquity, si focalizza sulla dieta della comunità presente. A cosa può servire sapere quale fosse l'alimentazione di questa gente di mare? Come già avevo affermato in un precedente articolo, molte volte siamo ciò che mangiamo, sia in termini di individui che di società.

L'impronta delle attività umane sull'ambiente ha iniziato a prendere forma molto prima di quanto immaginiamo. Molto più lontano di quegli anni Cinquanta in cui si cerca di posizionare il principio dell'Antropocene. Le testimonianze delle modificazioni da noi apportate sui normali equilibri di animali, piante e paesaggi vengono da un passato remoto e sono state rinvenute in decenni di ricerca archeologica. Sono i resti animali, quelli studiati dall'archeozoologia. Proprio per l'importanza che rivestono queste informazioni, sono ora parte di un nuovo database progettato dagli studiosi del Florida Museum of Natural History. Si chiama ZooArchNet.

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