Sapere Scienza

Sapere Scienza

È estate e in molti paesi della nostra penisola fervono i preparativi per eventi legati alla rievocazione storica di epoca medioevale. Tornei, palii, accampamenti in cui vedrete contadini vestiti con abiti poveri e consunti curare la terra e gli animali da cortile, belle e ricche dame corteggiate da giovani forti e coraggiosi e, soprattutto, cavalieri pronti a sfoderare le proprie spade per esibirsi in duelli dal ritmo incalzante. Chi si preoccupa di ricostruire usi e costumi dell’epoca porge particolare attenzione affinché tutto sia filologico, rispetti cioè la verità storica nei minimi dettagli. Anche le armi dovrebbero essere costruite con la stessa tecnica e gli stessi materiali. Cosa c’è di meglio di un po’ di scienza per assicurarsi di non proporre al pubblico entusiasta un falso storico?

Per quarant'anni, da quando venne ritrovato negli anni '70, l'Esercito di Terracotta di Qin Shi Huang, è stato per gli scienziati una dimostrazione dell'altissimo livello raggiunto dall'artigianato cinese già nel III secolo avanti Cristo. È per questo motivo che, osservando lo stato di conservazione delle sue armi in bronzo e registrando la presenza di cromo in alcuni campioni provenienti da quei reperti, gli archeologi hanno immaginato che quelle menti e quelle mani, così attente e sapienti, fossero state in grado di ideare e utilizzare il primo trattamento anticorrosione della storia. Nel corso degli anni, con lo studio e l'avvento di nuove tecnologie, qualche dubbio su questa teoria è sorto e ora, nuove analisi hanno rivelato che i motivi per cui il tempo non ha quasi distrutto l'arsenale di quell'esercito, eterno e silente, non è racchiuso in una superficie cromata.

clark

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.