Sapere Scienza

Sapere Scienza

Vìctor Buso, un astrofilo argentino, il 20 settembre 2016 stava puntando la sua nuova fotocamera verso il cielo, per provarla. Non sapeva che avrebbe fotografato un evento molto difficile da cogliere: il primo impulso luminoso di una supernova.

Provengono dalle gelide e lontane terre antartiche i dati che hanno permesso agli scienziati di individuare per la prima volta la possibile sorgente di un neutrino cosmico. Le informazioni raccolte dal rivelatore di neutrini IceCube, che si trova tra i ghiacci del Polo sud - combinate con quelle di altri quindici esperimenti - hanno consentito di individuare la fonte del neutrino tramite l'associazione con una sorgente di raggi gamma: è un blazar, ossia una galassia attiva con un buco nero supermassiccio al centro, distante 4,5 miliardi di anni luce, in direzione della costellazione di Orione.

Un recente articolo sulla rivista Frontiers in microbiology riporta un interessante dato: in condizioni di microgravità alcuni virus si riattiverebbero nel corpo degli astronauti. Si tratta in particolar modo di membri della famiglia degli Herpes virus, fra cui il Citomegalovirus, il virus Varicella-Zoster, l'Herpes simplex I e il virus di Epstein-Barr.

L'Accademia dei Lincei, nella sua prestigiosa sede di Palazzo Corsini, a Roma, ricorda Giovanni Bignami, astrofisico e divulgatore, venuto a mancare nel maggio scorso, con un incontro nel quale interverranno i soci Francesco Bertola e Giancarlo Setti, insieme a Piero Angela.

L'evento avrà luogo il 15 dicembre, a partire dalle ore 15:30

Informazioni aggiuntive

  • città Roma

L'intelligenza artificiale è la protagonista di numerose ricerche in altrettanto numerosi ambiti della scienza: dalle scienze dei materiali alla fisica, passando anche per le discipline umanistiche. Sono in grado di macinare enormi quantità di dati e questo le rende attualmente degli strumenti insostituibili. Recentemente sono stati progettati nuovi modi per analizzare dati con le AI e questi traguardi sembrano suggerirci una domanda molto insidiosa. In un futuro lontano le macchine sostituiranno gli scienziati? Un articolo pubblicato su Quanta magazine riflette sulla questione.

Il cielo di luglio, come quello di giugno, potrà regalarci molte occasioni per osservare la bellezza di stelle e pianeti. Le sorprese non finiscono qui: nella settimana del cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna della missione Apollo 11, il nostro satellite ci donerà lo spettacolo di un'eclissi parziale. Con l'aiuto delle pagine di divulgazione dell'Unione Astrofili Italiani, andiamo a fissare alcuni degli appuntamenti più importanti di questo mese.

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