Sapere Scienza

Sapere Scienza

Dal Chiaro di Luna di Beethoven ai Pianeti di Gustav Holz, la musica ha sempre guardato all’astronomia come fonte di ispirazione. Un gemellaggio valido non solo dal punto di vista compositivo: gli strumenti matematici usati per descrivere le vibrazioni del suono e le traiettorie di pianeti, asteroidi e comete hanno molto in comune.

Provengono dalle gelide e lontane terre antartiche i dati che hanno permesso agli scienziati di individuare per la prima volta la possibile sorgente di un neutrino cosmico. Le informazioni raccolte dal rivelatore di neutrini IceCube, che si trova tra i ghiacci del Polo sud - combinate con quelle di altri quindici esperimenti - hanno consentito di individuare la fonte del neutrino tramite l'associazione con una sorgente di raggi gamma: è un blazar, ossia una galassia attiva con un buco nero supermassiccio al centro, distante 4,5 miliardi di anni luce, in direzione della costellazione di Orione.

L'intelligenza artificiale è la protagonista di numerose ricerche in altrettanto numerosi ambiti della scienza: dalle scienze dei materiali alla fisica, passando anche per le discipline umanistiche. Sono in grado di macinare enormi quantità di dati e questo le rende attualmente degli strumenti insostituibili. Recentemente sono stati progettati nuovi modi per analizzare dati con le AI e questi traguardi sembrano suggerirci una domanda molto insidiosa. In un futuro lontano le macchine sostituiranno gli scienziati? Un articolo pubblicato su Quanta magazine riflette sulla questione.

Vìctor Buso, un astrofilo argentino, il 20 settembre 2016 stava puntando la sua nuova fotocamera verso il cielo, per provarla. Non sapeva che avrebbe fotografato un evento molto difficile da cogliere: il primo impulso luminoso di una supernova.

L'Accademia dei Lincei, nella sua prestigiosa sede di Palazzo Corsini, a Roma, ricorda Giovanni Bignami, astrofisico e divulgatore, venuto a mancare nel maggio scorso, con un incontro nel quale interverranno i soci Francesco Bertola e Giancarlo Setti, insieme a Piero Angela.

L'evento avrà luogo il 15 dicembre, a partire dalle ore 15:30

Informazioni aggiuntive

  • città Roma

Se incuriositi dal bizzarro nome della missione appena partita alla volta del pianeta Mercurio avete aperto Wikipedia, l'incipit è di quelli che lasciano senza fiato: Giuseppe Colombo, detto Bepi, è stato un matematico, fisico, astronomo, ingegnere e accademico italiano di fama internazionale. È raro in effetti trovare persone che riescono a incarnare al di là delle classificazioni accademiche la fondamentale unità della scienza e il motore che la spinge: la curiosità avida.

L’astronomia è antica. Quanto, è difficile dirlo, ma di certo precede di molto la storia scritta. Non a caso, infatti, è l’unica scienza ad avere una sua musa ispiratrice, Urania. Se è vero che l’astronomia più antica è ben diversa da quella che conosciamo oggi, è altrettanto vero che essa ha finito per permeare la cultura umana in modo capillare.

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clark

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