Sapere Scienza

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Anno Domini 2514. È la data in cui l'esperimento avviato dai microbiologi tedeschi, scozzesi e americani, guidati da Ralf Moeller, dell'agenzia spaziale tedesca (DLR-Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt), terminerà. Una raccolta di dati secolare per studiare la resistenza e la capacità di sopravvivere per lunghi periodi di tempo di determinati batteri. I risultati della prima fase della ricerca è stata da poco pubblicata su PLoS ONE. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.

Il grafene è uno dei protagonisti della rivoluzione tecnologica degli ultimi anni riguardante i materiali. Possiede proprietà che lo rendono incredibilmente utile nella realizzazione di computer più efficienti ma anche di strumenti adoperati in ambito medico. La strada verso la diffusione del grafene su larga scala è, però, tutt'altro che in discesa perché produrne grandi quantità è ancora molto costoso e richiede tempi lunghi. Ora gli scienziati dell'Università di Rochester e della Delft University of Technology sembrano aver trovato una via per rendere il processo più conveniente: hanno chiesto aiuto ai batteri.

La resistenza agli antibiotici sviluppata da batteri è una reale minaccia per la salute a livello globale. Una delle soluzioni prevede l'utilizzo di batteriofagi, dei virus, per eliminare i microrganismi patogeni. Un gruppo di ricerca del MIT ha pensato di ingegnerizzare questi virus per attaccare specifici ceppi di Escherichia coli e i risultati ottenuti sono stati pubblicati sulla rivista Cell.

Sono numerosi i disturbi che interessano il nostro apparato digerente, vanno dalle ulcere gastriche al Morbo di Crohn. La loro diagnosi spesso prevede indagini invasive che richiedono la sedazione, ad esempio la gastroscopia, durante la quale un tubo flessibile, con una videocamera alla sua estremità, è inserito dalla bocca per attraversare e osservare l'esofago, lo stomaco e la prima parte dell'intestino tenue. È chiaro come i pazienti, pur soffrendo, rimandino il momento dell'analisi per il timore nei confronti di queste procedure. Nei laboratori del MIT - Massachusetts Institute of Technology si sta studiando un modo per esaminare il tratto gastrointestinale con delle pillole speciali, dei sensori ingeribili contenenti batteri ingegnerizzati.

Lo calpestiamo, lo associamo allo sporco, lo diamo per scontato non conoscendone le importanti funzioni: è il suolo, quello strato superficiale formatosi grazie all’alterazione, per opera di agenti atmosferici e organismi viventi, della superficie rocciosa della crosta terrestre. Quella che a noi sembra polvere, brulica di esseri impossibili da osservare a occhio nudo, il cui studio potrebbe ritornare molto utile. Ecco perché un team di ricercatori ha pubblicato il primo atlante mondiale delle specie batteriche presenti nel suolo.

I ricercatori hanno modificato il codice genetico artefice di alcuni dei più straordinari colori presenti in natura. Si tratta dei colori strutturali, in questo caso appartenenti ad alcuni batteri, e lo studio apre le porte a una serie di applicazioni di tipo industriale quali la produzione di vernici totalmente biodegradabili e non tossiche.

I batteri sono comunemente considerati microrganismi unicellulari ma in realtà moltissime specie batteriche sono in grado di formare vere e proprie colonie multicellulari, chiamate biofilm, all’interno delle quali i microrganismi sopravvivono nonostante condizioni ambientali sfavorevoli, colonizzando varie nicchie ecologiche sia viventi che inerti e comportandosi come organismi pluricellulari.
È di circa un mese fa la notizia riguardante l’ultimo pasto di Ötzi, l’uomo di Similaun. Erano pezzi di carne essiccata di stambecco che per noi, Homo sapiens del 2017, è facile accostare allo speck, data anche la provenienza di questo cibo. Lo aveva consumato affrontando le dure salite e…
In prima posizione tra le “World Changing Ideas 2014” proposte dalla rivista Scientific American c’è la tecnologia CRISPR. Basata sul sistema attraverso il quale i batteri mantengono la memoria dei virus che li hanno attaccati, per meglio difendersi in futuro, il metodo CRISPR permette un editing del DNA veloce, poco…
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