Sapere Scienza

Sapere Scienza

Uno dei maggiori difetti dei nuovi, enormi smartphone è la scarsa durata della batteria. Un inconveniente che potrebbe essere presto un ricordo, grazie al lavoro di alcuni ricercatori del Materials and Surface Science Institute della University of Limerick (Irlanda) che hanno più che raddoppiato la capacità delle batterie agli ioni di litio  e aumentato la loro vita di carica/scarica di oltre mille volte grazie a un nuovo componente: un anodo a base di nanofili di germanio (un semiconduttore).

Tra le pagine di cronaca e di tecnologia abbiamo spesso letto notizie che narravano dell'esplosione di batterie di smartphone o di altri oggetti elettronici di uso comune con conseguenze a volte drammatiche, come ustioni, incendi e persino incidenti in aereo. Questo succede quando delle batterie agli ioni di litio vengono danneggiate o utilizzate impropriamente. Un gruppo d ricercatori dell'Oak Ridge National Laboratory e della University of Rochester, ispirati dal comportamento di particolari liquidi, hanno progettato una soluzione pratica e poco costosa per evitare questo problema.

Sono passati 160 anni da quando Charles Darwin pubblicò la sua epocale teoria dell'evoluzione, di cui quasi tutti hanno almeno sentito parlare. Ben pochi, però, hanno udito il nome di Theodosius Dobzhansky. Nel suo libro "La genetica e l'origine delle specie", del 1937, egli individuò nella genetica, quindi nel continuo modellamento e rimodellamento dell'informazione biologica, la chiave dell'evoluzione e il motore dei processi di speciazione, ossia quelli che portano alla formazione di nuove specie di organismi viventi.

clark

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.