Sapere Scienza

Sapere Scienza

“Ricordati, uomo, che polvere sei e in polvere ritornerai”. Ho scelto questa frase che ritroviamo nel libro della Genesi per introdurre l’argomento dell’appuntamento di oggi su “Scienza e beni culturali”. La morte, purtroppo, è il destino ineluttabile non solo degli esseri umani ma anche delle opere del loro ingegno.

L’artigianato, quel mix di saper fare, tradizione e materie prime strettamente legate a un territorio, è diventato - da relativamente poco tempo - oggetto di conservazione e valorizzazione da parte delle istituzioni. In quanto “testimonianza di civiltà” è entrato di diritto nel novero dei beni culturali materiali, quando parliamo di un oggetto, immateriali  se ci riferiamo alle conoscenze che si tramandano di generazione in generazione per produrlo, alle caratteristiche che deve possedere, ai valori che racchiude. Può accadere che qualcosa di antico si riveli utile per il futuro. È ciò che è successo ai kimono in bansho-fu.

Dopo i tragici eventi che hanno interessato il centro Italia negli ultimi anni, appare chiaro quanto il nostro territorio sia vulnerabile rispetto ai fenomeni sismici. Il nostro patrimonio culturale necessita di misure preventive per non perdere altri preziosi tesori. Dall'ENEA arrivano notizie incoraggianti per il monitoraggio dei beni culturali: si chiama "moto magnificato" ed è in grado di prevedere il comportamento degli edifici o delle strutture, prima di un terremoto. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Il 29 settembre è finalmente arrivato! Domani la Notte Europea dei Ricercatori animerà 23 città italiane con i suoi eventi: vi perderete tra laboratori per grandi e piccoli, conferenze, visite, aperitivi scientifici e tanto altro. La manifestazione, organizzata da Frascati Scienza e finanziata dalla Commissione Europea, è pronta ancora una volta a stupirci permettendoci di conoscere le vite dei ricercatori, persone ordinarie con un lavoro straordinario.

Viaggiare per conoscere, viaggiare per crescere ed entrare di diritto nell’età adulta con un nuovo e ricco bagaglio di esperienze. Quasi un parente lontano degli attuali Interrail. Questo era il Grand Tour: un “giro” tra i tesori italiani, affrontato dalla migliore gioventù europea del XVI secolo. Una moda, un seme che germogliò in famose opere letterarie - ad esempio “Viaggio in Italia di Goethe - e artistiche. E se questo enorme patrimonio divenisse il punto di partenza per un nuovo Grand Tour, un viaggio virtuale per promuovere e incuriosire? Google ci ha messo lo zampino e ciò che è nato vi stupirà.

Curare un bene culturale è come curare un essere umano: in presenza di una patologia è necessario effettuare prima delle analisi approfondite, assicurarsi della compatibilità delle terapie - questo è il mestiere del conservatore (conservation scientist) che si preoccupa di valutare i “referti” prodotti da tutti gli scienziati coinvolti – per poi passare al trattamento, compito delle mani esperte dei restauratori. 

Parliamo ancora una volta di Google Arts & Culture, questa volta focalizzando la nostra attenzione sulla sua app. Disponibile già dal 2016, ha avuto una vera e propria impennata di download e sono state scritte pagine di articoli e commenti solo a partire dalla scorsa settimana. Il motivo? L’introduzione della possibilità di scattarsi un selfie e confrontarlo con le opere presenti nel database, fino a trovare il ritratto che più ci somiglia.

Era il 1932. In una casa del New Jersey una giovane coppia con il suo bambino di 20 mesi trascorre le ore di una fredda sera di marzo: il bimbo è nella sua culla e il padre sta leggendo nella biblioteca accanto alla camera del figlio. Si sente uno strano rumore. Probabilmente saranno state la madre e la governante in cucina. Purtroppo non sarà così: la governante in tarda serata andrà a controllare il sonno del fanciullo, trovando la culla vuota. È un rapimento, il rapimento più celebre del XX secolo: il caso Lindbergh. Charles Lindbergh, il famoso aviatore che effettuò la prima trasvolata atlantica in solitario e senza scalo, e sua moglie, Anne Morrow, furono i protagonisti di questa tragedia. Gli indizi sui quali lavorare erano pochi: una lettera dei rapitori e i resti della scala in legno che era servita per raggiungere la finestra della camera di Charles August Lindbergh Jr. L’argomento vi sembra off topic per questo blog? Non è così, perché molto spesso le indagini diagnostiche e le metodologie utilizzate per i beni culturali si intersecano con altri mondi. In questo caso con le scienze forensi. Il nostro trait d’union in questo post sarà la dendrocronologia.

Un compleanno importante quello dell’evento coordinato da Frascati Scienza e promosso dalla Commissione Europea dedicato al mondo della Scienza e dei ricercatori. Sono passati dieci anni dalla prima Notte Europea dei Ricercatori e tante sono le soddisfazioni e le conquiste che gli scienziati coinvolti in tutte le attività organizzate in questa occasione hanno raccolto. Hanno mostrato ai “non addetti” il fascino, l’utilità ma anche la routine che si nasconde dietro tutte le scoperte scientifiche. I numeri parlano chiaro:l’anno scorso è stata toccata la cifra record di 50.000 presenze.

Pochi mesi fa le nostre bacheche di Facebook hanno cominciato a brulicare di immagini con al centro uno strano logo sferico nel quale troneggiava il numero 360. Eravamo di fronte a fotografie panoramiche fruibili a 360° che, da quel momento in poi, potevano essere scattate e caricate sul social network grazie a una comune camera montata sui nostri smartphone. Un modo di conoscere luoghi lontani non proprio di ultimissima generazione. Anni fa si iniziò a produrre tour virtuali di alcuni beni culturali proprio con questa tecnologia. Come quelle di Facebook, erano semplici foto, ma ora le innovazioni a nostra disposizione permettono un’esperienza immersiva con un valore informativo enorme. Cos’è cambiato da allora?

Pagina 1 di 5

tirelli

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.