Sapere Scienza

Sapere Scienza

Conoscerete sicuramente i Bronzi di Riace. Le due statue furono rinvenute nel 1972, al largo dell’omonima località, nel mar Ionio. Molte altre opere, invece, rimangono negli abissi, tra mura d’acqua, divenendo parte dell’ecosistema marino. È qui che biologia e conservazione s'incontrano. Per questo motivo è nato www.marmisommersi.com.

Cosa saranno mai queste strane sfere? Alcune sembrano dei gusci, altre dei chicchi di caffè, altre ancora delle spugne. Forse rimarrete stupiti nel sapere che l’immagine mostra un mix di pollini. Sì, proprio quelli che vi fanno starnutire e mancare il respiro in primavera. Difficile immaginare che quella sottilissima polvere gialla possa nascondere queste geometrie quasi aliene. Il mondo dell’infinitamente piccolo nasconde paesaggi fatti di minerali, insetti mostruosi, miriadi di forme e colori celate in una manciata di sabbia. Pensate quante informazioni possiamo ricavare, indagando nell'infinitamente piccolo, da tutto ciò che ci circonda e, nel nostro caso, da tele o ceramiche. Il microscopio ottico ci aiuta in questo ma ha dei limiti, limiti che grazie allo sviluppo tecnologico possiamo superare con il microscopio elettronico a scansione.

Dopo una Settimana della Scienza straripante di eventi per grandi e piccini, per chiudere in bellezza, dopo domani, 25 settembre, i ricercatori ci aspettano per raccontarci della loro vita, del loro lavoro, del fascino della conoscenza e della scoperta. Tutto questo e molto di più è la Notte Europea dei Ricercatori, organizzata da Frascati Scienza e finanziata dalla Commissione Europea, giunta alla sua decima edizione. Anche quest’anno il tema è la sostenibilità e, consultando la miriade di attività previste, non mancano gli spunti riguardanti la diagnostica e la conservazione dei beni culturali.

Un calzino a strisce colorate da bambino, di quelli con l'alluce separato dalle altre dita dei piedi. Un capo scappato dall'ultimo ciclo di lavatrice di qualche famiglia? No, si tratta di un reperto conservato nel British Museum di Londra, analizzato recentemente con un nuovo protocollo. Una serie di tecniche, per lo più non-invasive, che hanno svelato alcune importanti caratteristiche della manifattura tessile dell'Antico Egitto.

Uno degli aspetti più affascinanti dello studio dei materiali utilizzati nell’arte, passata e presente, è sicuramente l’analisi dei pigmenti. I colori sono una parte integrante di tutti gli aspetti della vita di un essere umano e la loro percezione, legata a fisiologia e psicologia, scatena inevitabilmente il nostro interesse. La storia dei pigmenti adoperati dalle origini ai giorni nostri è un viaggio suggestivo attraverso luoghi lontani, tradizioni, progresso delle società, dell’economia e soprattutto della tecnologia. Ma a cosa serve conoscere i colori di un’opera d’arte?

Uno smartphone, l’app e il gioco è fatto. In tutti i sensi. Nelle ultime settimane non si fa altro che parlare di “Pokemon Go”, un videogioco basato sui simpatici mostriciattoli che impazzarono nel lontano 1996 e che oggi ritornano, ancora più accattivanti. Tra gli ingredienti del successo una caccia che ha per ambientazione le nostre città e l’utilizzo della realtà aumentata. E se le logiche ludiche che ci attraggono così tanto fossero applicate in un contesto culturale? Questo è proprio lo scopo di Trip eMotion.

Viaggiare per conoscere, viaggiare per crescere ed entrare di diritto nell’età adulta con un nuovo e ricco bagaglio di esperienze. Quasi un parente lontano degli attuali Interrail. Questo era il Grand Tour: un “giro” tra i tesori italiani, affrontato dalla migliore gioventù europea del XVI secolo. Una moda, un seme che germogliò in famose opere letterarie - ad esempio “Viaggio in Italia di Goethe - e artistiche. E se questo enorme patrimonio divenisse il punto di partenza per un nuovo Grand Tour, un viaggio virtuale per promuovere e incuriosire? Google ci ha messo lo zampino e ciò che è nato vi stupirà.

Il 29 settembre è finalmente arrivato! Domani la Notte Europea dei Ricercatori animerà 23 città italiane con i suoi eventi: vi perderete tra laboratori per grandi e piccoli, conferenze, visite, aperitivi scientifici e tanto altro. La manifestazione, organizzata da Frascati Scienza e finanziata dalla Commissione Europea, è pronta ancora una volta a stupirci permettendoci di conoscere le vite dei ricercatori, persone ordinarie con un lavoro straordinario.

Ci eravamo lasciati con la diffrattometria a raggi X, manciate di cristallografia e un pizzico di fisica. Ora finalmente approdiamo nella confortante – non sempre - spiaggia dell’applicazione. Visiteremo e analizzeremo con una strumentazione XRD portatile la Grotta di Rouffignac per capire quali pigmenti siano stati utilizzati per le sue pitture rupestri e il perché è importante saperlo.

Lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie è divenuto sempre più un’urgenza nell’ambito della ricerca, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Lo dimostra la presenza di numerosi progetti sviluppati in questo campo all’interno del Maker Faire 2015, evento svoltosi dal 16 al 18 ottobre presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

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clark

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