Sapere Scienza

Sapere Scienza

C’era una volta un ricco commerciante tedesco di nome Heinrich Schliemann. Da sempre Heinrich era affascinato dai racconti narrati nell’Iliade e, un bel giorno, accumulate abbastanza risorse per uno scavo archeologico, partì per la Troade, in Asia Minore, e, testo di Omero alla mano, nel 1871 riuscì a portare alla luce la mitica città di Troia. Questa è la versione sintetica e quasi fiabesca di uno dei più grandi ritrovamenti nella storia dell’archeologia. Esistono altri testi da cui gli studiosi stanno cercando di ricavare informazioni che possano portare alla ricostruzione di epoche molto lontane. Uno di questi è proprio la Bibbia.

La Bibbia è sempre stato un testo (se non ”il” testo) di riferimento per la cultura occidentale, tanto da influenzarne in modo significativo il pensiero scientifico, oltre che l’etica e la morale. La crociata dei creazionisti, che rivendicano un'interpretazione letterale per negare l’Evoluzionismo e proporre teorie pseudo-scientifiche come il Disegno Intelligente è solo l’ultimo episodio di una storia tormentata. Per fortuna, anche in ambito ecclesiastico, sono sempre più rari i casi di ostracismo nei confronti delle conoscenze scientifiche, e sembra prevalere una corrente di lettura simbolica di Nuovo e Antico Testamento.

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