Sapere Scienza

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Il polistirene è onnipresente nelle nostre case: utilizzato per l’imballaggio e come isolante se espanso (noi tutti lo conosciamo con il nome di polistirolo), è anche il materiale con il quale sono prodotti oggetti per l’industria alimentare quali le posate usa e getta, i contenitori delle uova e i barattoli di creme o yogurt. Questo polimero è nostro compagno ormai da decenni e non ce ne libereremo tanto facilmente infatti non è biodegradabile. È uno dei suoi più grandi difetti. Fortunatamente, dall’Università del Maryland, stanno arrivando notizie positive: un gruppo di ricerca ha pubblicato su Science Advances un articolo riguardante un possibile sostituto del polistirene: il nanolegno.

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