Sapere Scienza

Sapere Scienza

Quante volte siamo rimasti affascinati dalla loro forma e dai loro colori e ci siamo ritrovati a maneggiarle, giocando con la strana aderenza tra le sue parti più piccole: stiamo parlando delle penne degli uccelli. Il particolare meccanismo a cerniera che percepiamo tra le nostre dita quando tocchiamo una penna potrebbe divenire il modello per nuovi adesivi e materiali aerospaziali secondo gli ingegneri della University of California San Diego, autori della ricerca descritta in un articolo pubblicato su Science Advances.

Il fiume Okavango nasce negli altopiani dell’Angola e, dopo oltre mille chilometri, anziché finire in mare s'insabbia nella piana desertica del Kalahari, termine che nell’idioma locale significa “Terra Assetata”. Si crea così una zona umida, ampia più di 15mila chilometri quadrati, molto rigogliosa e ricchissima di fauna (leoni, antilopi, elefanti, ippopotami, coccodrilli, etc.) che include una notevole varietà di uccelli. E’ questo il Delta dell’Okavango, recentemente inserito tra le Meraviglie del Mondo dall’UNESCO (esattamente la meraviglia numero 1000) a sottolinearne la sua unicità.

Ancora una volta la comunità scientifica conferma che le attività umane stanno accelerando la rottura degli equilibri naturali: stiamo trasformando così velocemente e profondamente l'ambiente che fino a un milione di specie vegetali e animali sono in questo momento a rischio di estinzione. La perdita di biodiversità è una grave minaccia per gli ecosistemi da cui noi stessi dipendiamo. Queste conclusioni sono contenute in una lunga relazione (1500 pagine di cui ora è pubblicata una sintesi) compilata da un team internazionale di esperti e che si basa su centinaia di studi e rilasciata dalle Nazioni Unite, dopo l'approvazione dei rappresentanti provenienti dagli Stati Uniti e da altri 131 paesi.

Come già affermato più volte, la biodiversità è fortemente minacciata e l'alto tasso di estinzione di specie, a livello locale e globale, ne è una dolorosa conferma. I cambiamenti climatici e lo sfruttamento dei terreni da parte dell'uomo non migliora di certo una condizione già precaria. Riusciremo a superare la triplice sfida che l'Antropocene - una delle epoche più devastanti che la Terra abbia mai conosciuto - ci sta lanciando? Riusciremo a prevenire la perdita di biodiversità, a mitigare e ad adattarci al riscaldamento globale e a fornire in maniera sostenibile risorse per le popolazioni umana, in costante aumento? Secondo una review, pubblicata recentemente su Science, una delle soluzioni potrebbe provenire proprio dal corretto utilizzo dei terreni lavorati quali le coltivazioni, i pascoli e le aree boschive.

Li vediamo leccarsi con cura le zampine e tutta la pelliccia, zona dopo zona, con calma e perizia. Quante volte abbiamo osservato la "routine di bellezza" dei nostri amici miagolanti? Il nostro occhio, però, sarà stato sicuramente meno curioso e attento di quello di Alexis Noel, dottoranda del George W. Woodruff School of Mechanical Engineering di Atlanta, in Georgia, che ha deciso, guardando il suo gatto, di studiare quella piccola meraviglia di ingegneria che è la lingua dei felini.

Celebriamo oggi, 22 maggio 2019, la Giornata Internazionale della Diversità Biologica parlandovi di una ricerca sui rapaci diurni, in particolare sulle loro abilità visive. I risultati di questi esperimenti permetteranno di difendere e tutelare queste specie di uccelli. Come? Lo spiegheremo nei prossimi paragrafi.

Il 2019 è iniziato con una spiacevole notizia: il primo gennaio, nei laboratori dell'Università delle Hawaii, a Manoa, è venuto a mancare George. Mollusco arboricolo, era l'ultimo membro conosciuto della specie Achatinella apexfulva. Perché la morte di una piccola chiocciola è così importante da meritare numerosi articoli e il cordoglio della comunità scientifica? George è, suo malgrado, il simbolo di una Natura danneggiata e che sta divenendo sempre più minacciata e povera a causa dell'azione dell'uomo.

tirelli

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