Sapere Scienza

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Un nuovo studio coordinato da due italiani rivela che nell'Universo i blazar, buchi neri potentissimi che emettono raggi gamma, sono più numerosi di quanto si pensasse. Un lavoro che potrebbe avere implicazioni importanti nella comprensione della natura della misteriosa materia oscura.

I buchi neri sono matematicamente impossibili. A dirlo è una scienziata di origine albanese, Laura Mersini-Houghton, fisica sostenitrice della teoria del multiverso in forze alla University of North Carolina di Chapel Hill, College of Arts and Sciences.

Nel 1974, Stephen Hawking ipotizzò che i buchi neri emettessero una radiazione termica, la cosiddetta, appunto , "radiazione di Hawking", quando catturano la materia. Finora, però, nessuno è stato mai in grado di misurare questa emissione, che si ritiene essere troppo flebile per la sensibilità dei nostri strumenti. Ora, però, il fisico Jeff Steinhauer, del Technion-Israel Institute of Tecnology, in Israele, potrebbe aver trovato il modo di riprodurre in laboratorio una 'imitazione' di questa radiazione.

Scoperto nuovo tipo di buco nero di "massa intermedia" in un denso aggregato di stelle: il suo peso è di 2.200 volte quello del nostro Sole e aiuterà a comprendere i segreti dei buchi neri supermassicci che si trovano al centro delle galassie.

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clark

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