Sapere Scienza

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Sono passati alcuni mesi dalla presentazione della prima immagine di un buco nero ma questo risultato non smette ancora di stupirci. In occasione del Black Hole Week, la NASA ha rilasciato una nuova e suggestiva rappresentazione dell'oggetto celeste per illustrarne chiaramente struttura e caratteristiche.

Nel 1974, Stephen Hawking ipotizzò che i buchi neri emettessero una radiazione termica, la cosiddetta, appunto , "radiazione di Hawking", quando catturano la materia. Finora, però, nessuno è stato mai in grado di misurare questa emissione, che si ritiene essere troppo flebile per la sensibilità dei nostri strumenti. Ora, però, il fisico Jeff Steinhauer, del Technion-Israel Institute of Tecnology, in Israele, potrebbe aver trovato il modo di riprodurre in laboratorio una 'imitazione' di questa radiazione.

I buchi neri sono matematicamente impossibili. A dirlo è una scienziata di origine albanese, Laura Mersini-Houghton, fisica sostenitrice della teoria del multiverso in forze alla University of North Carolina di Chapel Hill, College of Arts and Sciences.

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