Sapere Scienza

Sapere Scienza

Il titolo del post di oggi riprende il nome di un documentario dedicato a questo essere leggendario. Altrimenti conosciuto come “l’abominevole uomo delle nevi”, lo yeti domina da decenni (anche se le prime notizie sembrano risalire addirittura a 400 anni fa) le fantasie degli escursionisti e dei semplici curiosi a caccia di misteri. I presunti resti di questo mostro – ossa, denti, peli, frammenti di pelle e anche escrementi – conservati da collezionisti o in musei sono serviti a svelare l’arcano.

Tempo fa sono stato invitato al convegno nazionale dell’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Consapevole del fatto che le posizioni negazioniste trovano ancora uno spazio importante nella stampa italiana, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione per accendere il dibattito sui cambiamenti climatici. Ho utilizzato un metodo un po' brutale ma efficace, affermando che continuare a discutere se vi sia o meno la mano dell’uomo nel riscaldamento globale equivale a porsi il problema se la Terra gira intorno al Sole o viceversa. Apriti cielo! Gli animi si sono subito accesi, in pochi minuti sono spuntati fuori vecchi argomenti (un classico: le macchie solari) e nomi di “autorevoli scienziati” che negano il contributo dell’uomo al cambiamento del clima. Sono uscito da quell’infuocato dibattito molto soddisfatto.

tirelli

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