Sapere Scienza

Sapere Scienza

I cambiamenti climatici sono una realtà e non possiamo negare che la Natura e, soprattutto, i dati raccolti dagli scienziati, stiano dipingendo un quadro drammatico del futuro, uno scenario che non migliorerà se non riusciremo ad agire prima che sia troppo tardi. Non solo i singoli cittadini devono contribuire in maniera consapevole alla salvaguardia del pianeta in cui viviamo. Un grandissimo sforzo deve essere compiuto dalle nazioni e l’Accordo di Parigi di cui tanto sentiamo parlare - in particolar modo da quando Donald Trump ha deciso che gli Stati Uniti lo avrebbero abbandonato - è la prova tangibile che la politica mondiale sta tracciando la strada da percorrere.

Una ragazzina con le trecce, dalla volontà di ferro, venuta dal nord per metterci in guardia sui cambiamenti climatici, per risvegliare le coscienze di adulti e governanti e dirci che ormai, nel 2019, non abbiamo più bisogno di messaggi di speranza ma di azioni concrete e immediate affinché gli obiettivi previsti dall'Accordo di Parigi siano realmente raggiunti. Stiamo parlando di Greta Thunberg, simbolo della lotta attiva contro il global warming. Qual è la sua storia e come mai è stata candidata al Premio Nobel per la Pace?

I cereali sono alla base dell’alimentazione umana e le tracce del loro utilizzo si perdono nei lontani albori della nostra storia. Le Graminacee (in botanica si parla della famiglia delle Poaceae), costituiscono l’80% delle coltivazioni finalizzate alla produzione alimentare. Una parte del successo di questi vegetali è dovuto alla loro capacità di resistere alla mancanza d’acqua. Come fanno queste piante ad adattarsi velocemente alla modifica delle condizioni di umidità dell’ambiente in cui vivono? Scopriamolo insieme.

"Resilienza" è una parola che recentemente è stata usata e abusata: ne parlano psicologi, politici, sociologi ma anche personaggi dello spettacolo; la leggiamo su mille profili social che condividono, come se fossero mantra, frasi motivazionali che, spesso, svuotano di significato questo termine. Cos’è la resilienza? Come è legata alle città?

Gli effetti del riscaldamento globale non si stanno facendo attendere, anzi, alcuni sembrano in anticipo di 70 anni. Stiamo parlando dello scioglimento del permafrost canadese, nelle regioni artiche, fenomeno che sta allertando gli scienziati. I dati che hanno portato a questa scoperta sono raccolti nell'articolo pubblicato su Geophysical Research Letters da un gruppo di ricercatori della University of Alaska Fairbanks.

È settembre e l'estate sta per concludersi. In Italia e nel resto dell'Europa anche quest'anno sono state registrate giornate con temperature molto alte, al di sopra della media. Molti di voi si chiederanno se questi dati sono realmente preoccupanti e se sono legati al cambiamento climatico in atto. Gli scienziati hanno analizzato le temperature raccolte dalle stazioni meteorologiche dal 1950 al 2018 nel nostro continente e i risultati ottenuti non sono incoraggianti.

Elena Ioli è una fisica teorica, un’insegnante e una divulgatrice. Scrive testi didattici per le scuole superiori ma anche libri che riescono ad avvicinare il grande pubblico a concetti complessi come i buchi neri, lavori attraverso i quali traspare perfettamente il suo entusiasmo nei confronti della scienza e della sua comunicazione. Elena tra pochi giorni partirà per l’Antartide: sarà protagonista, insieme ad altre scienziate, di un progetto internazionale sull’impatto dei cambiamenti climatici, Homeward bound. Prima della partenza, prevista tra pochissimi giorni, abbiamo voluto porle alcune domande su questa avventura e sui suoi obiettivi.

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clark

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