Sapere Scienza

Sapere Scienza

La girandola di colori e forme che vedete nell’immagine di copertina è ciò che si può osservare al microscopio petrografico facendo evaporare alcune gocce di birra su un vetrino. I tasselli di questo strano puzzle non sono altro che differenti cristalli e gli arcobaleni che ci mostrano sono dati dalle loro diverse proprietà ottiche.

Il materiale con cui gli archeologi lavorano più spesso è la ceramica: una volta sepolta è resistente a buona parte delle forme di degrado, può essere datata e fornire importanti informazioni cronologiche e la sua composizione mineralogica insieme alla forma e alla decorazione (anche di frammenti) può dire molto sul periodo e la civiltà che l'hanno prodotta. L'ideale sarebbe poter confrontare i reperti ceramici appena scavati con quelli già ritrovati, per poter procedere più velocemente nello studio di un sito. Come si fa attualmente tutto questo? Confrontando la letteratura e pesanti cataloghi conservati nelle biblioteche di tutto il mondo. È possibile che nell'era dei Big Data e dell'intelligenza artificiale non ci sia una soluzione a tutto questo? L'applicazione per smartphone e tablet ArchAIDE è la risposta a questa esigenza di velocità, efficienza e condivisione del sapere archeologico.

tirelli

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