Sapere Scienza

Sapere Scienza

Negli ultimi anni gli scienziati hanno cercato un modo per rendere i computer più simili al cervello umano, in grado quindi di eseguire compiti sempre più complessi, quali il riconoscimento facciale e la traduzione di lingue diverse. Ora questo obiettivo sta divenendo sempre più vicino grazie al lavoro di un gruppo di ricercatori della McCormick School of Engineering della Northwestern University (Illinois, USA) che ha portato alla produzione di un memtransistor. Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

Schizofrenia, autismo, disturbo bipolare. Sono patologie psichiatriche di cui si conosce l'origine ereditaria ma che nascondono ancora, agli occhi degli scienziati, i meccanismi genetici attraverso i quali si manifestano e si sviluppano. Informazioni, queste, che potrebbero aprire la strada per nuove e più efficaci terapie. Una estesa collaborazione tra gruppi di ricerca ha iniziato a riempire queste lacune con l'aiuto di avanzati strumenti di analisi che hanno permesso di produrre la più dettagliata mappa genetica del cervello esistente. Un "paesaggio" che comprende non solo geni ma anche i loro regolatori, dati cellulari e elementi riguardanti lo sviluppo cerebrale nel corso della vita di un individuo.

Chi conosce Matrix, la pellicola di fantascienza del 1999, ricorda come i protagonisti vivessero e agissero in un mondo virtuale grazie a una neuro-simulazione e come la stessa tecnologia venisse adoperata per insegnare loro nuove nozioni per sopravvivere nella realtà costruita dalle macchine, oramai padrone assolute del Pianeta. Poter inviare delle informazioni direttamente in alcune zone del cervello potrebbe aiutare chi per un ictus, una malattia o un grave incidente, ha perso la funzionalità di alcune aree, scavalcandole e trasmettendo segnali solo verso parti ancora sane. Questo è ciò che stanno sperimentando i ricercatori dell’Università di Rochester.

È stato dimostrato per la prima volta che gli astrociti, le cellule cerebrali a forma di stella finora considerate passive, possono essere eccitati con uno campo elettrico applicato da un dispositivo organico. Questa forma di eccitazione è importante per il funzionamento dell'attività neuronale nella memoria e nell'apprendimento. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.

Un quoziente intellettivo alto è davvero sinonimo di genialità e successo? Spesso pensiamo che un'intelligenza al di sopra della media possa essere la carta vincente per una carriera professionale di alto livello e per un'esistenza di riconoscimenti. Ma cos'è l'intelligenza? Come si misura? È realmente il fattore decisivo per una vita d'eccellenza?

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clark

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