Sapere Scienza

Sapere Scienza

Negli ultimi anni gli scienziati hanno cercato un modo per rendere i computer più simili al cervello umano, in grado quindi di eseguire compiti sempre più complessi, quali il riconoscimento facciale e la traduzione di lingue diverse. Ora questo obiettivo sta divenendo sempre più vicino grazie al lavoro di un gruppo di ricercatori della McCormick School of Engineering della Northwestern University (Illinois, USA) che ha portato alla produzione di un memtransistor. Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

La musica. Colonna sonora di momenti felici, tristi, divertenti, arte che nelle sue forme più varie allieta l’animo umano. Ma è così per tutti? Uno studio pubblicato dalla rivista Current Biology suggerisce di no.

Non sempre punire qualcuno è il modo migliore di insegnargli a evitare un comportamento sbagliato. Soprattutto quando si tratta di violenti psicopatici. Secondo una recente ricerca, infatti, questi soggetti presentano anomalìe nelle regioni del cervello che ci fanno, appunto, imparare dalle punizioni.

È lunedì e per molti di noi sarà stata un'impresa alzarsi dal letto e prepararsi per iniziare la settimana lavorativa. Lo sforzo diventa maggiore se pensiamo che magari, nella pausa pranzo o nel pomeriggio, ci dovremo dedicare a un'attività fisica: andremo a correre, praticheremo uno sport o andremo in palestra per prenderci cura della nostra salute e scaricare lo stress. Riempire il borsone o indossare gli indumenti tecnici saranno operazioni lentissime perché, nonostante sappiamo che staremo meglio, preferiremmo tuffarci sul divano. Questa forma di pigrizia è una reazione fisiologicamente reale, una serie di processi che accadono nel nostro cervello e ci porterebbero a optare per la sedentarietà: i ricercatori della University of British Columbia (Canada) ne hanno le prove.

È stata realizzata per la prima volta la connessione sinaptica tra neuroni tramite un dispositivo elettronico (memristore) sviluppato da polimeri, garantendo funzionalità analoghe alle sinapsi naturali. Viene così abilitata la diretta comunicazione tra neuroni in modo artificiale, aprendo prospettive nelle interfacce cervello-computer e nella protesica di nuova generazione. La ricerca, condotta dall'Istituto dei Materiali per l'Elettronica ed il Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IMEM), è stata pubblicata su Advanced Materials Technologies.

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tirelli

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