Sapere Scienza

Sapere Scienza

Cosa ci fa del pigmento blu, il prezioso lapislazzuli, nel tartaro di una suora tedesca vissuta tra l'XI e il XII secolo? Un ritrovamento del tutto inaspettato che, però, sembra rafforzare la tesi per cui i monaci non fossero i soli a dedicarsi alla miniatura nel Medioevo e che anche le donne potessero essere delle apprezzate artiste.

Siamo appena tornati dalle vacanze e, al mare, in montagna o in giro per le città d’arte, abbiamo tutti beneficiato del caldo sole d’agosto. Non si tratta solamente di mera abbronzatura: la luce solare è necessaria per la sintesi della vitamina D, protagonista nelle reazioni di calcificazione delle ossa, l’impalcatura che sorregge il nostro corpo. La carenza di questa sostanza porta al rachitismo, malattia che, nell’immaginario collettivo, è legata a contesti sociali e ambientali del passato ma ancora oggi presente in percentuali non trascurabili, soprattutto nelle popolazioni di alcune aree geografiche. Come spesso abbiamo raccontato in questo blog, studiare il passato può portare a trovare soluzioni per il futuro. Parte della comprensione della patologia descritta passa questa volta attraverso lo studio di resti archeologici del XVIII – XIX secolo e la lettura di un particolare archivio che registra i cambiamenti che avvengono nella nostra salute e nel nostro stile di vita, ora come allora: i denti.

In archeologia, nello specifico in paleoantropologia, sono le ossa a raccontare le caratteristiche della vita del passato attraverso un gran numero di indizi. I denti, poi, sono uno scrigno di informazioni che aspettano solo di essere rivelate. Come ho già evidenziato tante volte, questi ambiti di ricerca hanno una grandissima vocazione multidisciplinare e la contaminazione tra tanti punti di vista porta spesso a sorprendenti nuove teorie. Come quella pubblicata recentemente su Science, una ricerca che ha collegato proprio l'analisi degli scheletri fossili con la linguistica e la biologia evolutiva per svelare che progresso tecnologico, alimentazione e sviluppo del linguaggio sono strettamente connessi.

clark

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