Sapere Scienza

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Uno dei più strani ritrovamenti del XX secolo, per quanto riguarda la paleontologia dei dinosauri, è costituito da un paio di enormi braccia, che furono scoperte in Mongolia e denominate nel 1970 Deinocheirus ("mano terrificante").

Il colore dei dinosauri è sempre stato oggetto di discussioni tra gli studiosi, soprattutto quando finalmente grazie ai fossili ritrovati in quello che viene definito Biota di Jehol, in Cina, i dominatori del Mesozoico sono stati finalmente “liberati” dall’etichetta di lucertole giganti, e sono stati accettati come animali per lo più piumati e colorati.

Il ricambio delle cellule epiteliali, cioè della pelle, è un fenomeno normale nei vertebrati: le cellule muoiono e vengono sostituite, dato che la pelle è un organo estremamente importante. Tuttavia può succedere per varie cause che la desquamazione venga accelerata e le squame di pelle secca diventino abbondanti. La forfora non è di per sé un grave problema a livello di salute, ma nella società moderna può diventare un handicap psicologico, portando in alcuni casi addirittura a un crollo dell'autostima e a problemi di socializzazione.

Una nuova specie di dinosauro erbivoro, gigantesca tra giganti, è stata scoperta in Patagonia, nella provincia argentina di Chubut. Nel 2011 un contadino del luogo si è imbattuto in alcuni resti molto strani di ossa e ha allertato i paleontologi del Museo Egidio Feruglio di Trelew che hanno portato alla luce lo scheletro di un dinosauro erbivoro enorme, probabilmente il più grande mai ritrovato.

Gemme preziose erano passate tra le mani di collezionisti sino ad arrivare presso l’American Museum of Natural History, dove i paleontologi hanno capito di trovarsi di fronte alle prove che dimostravano che 99 milioni di anni fa le zecche si annidavano tra le piume dei dinosauri per potersi nutrire del loro sangue.

La paleopatologia è una branca della paleontologia che si occupa di studiare i segni di malattie, traumi e altri tipi di problemi nei fossili. Di recente è stato pubblicato un altro interessante articolo di paleopatologia che stavolta ha a che fare con un record: gli studiosi hanno infatti esaminato i resti fossili di un dinosauro carnivoro che ha subìto una notevole quantità di danni alle ossa ed è riuscito a sopravvivere nonostante tutto.

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clark

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