Sapere Scienza

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Secondo un nuovo studio, l'estinzione dei dinosauri ebbe una doppia origine: l'asteroide che colpì la Terra 66 milioni di anni fa accelerò infatti le eruzioni dei vulcani in India per centinaia di migliaia di anni. Queste due catastrofi globali, insieme, causarono l'estinzione delle specie animali marine e di terra, dinosauri inclusi.

Le uova degli uccelli sono una delle più straordinarie “invenzioni” dell’evoluzione: una piscina privata per gli embrioni, protetta da molte delle perturbazioni esterne. Tuttavia, molti uccelli hanno nidiaperti, nei quali le uova sono esposte alla vista di potenziali predatori. Il problema viene spesso risolto con una colorazionemimetica delle uova stesse, un carattere che aiuta anche gli appassionati e gli ornitologi a distinguere le specie semplicemente guardando un frammento di guscio. Per i dinosauri le cose invece non sono sempre così semplici. Solo dopo decenni di studi, e basandosi sulla microstruttura dei gusci e spesso sulla fortunata presenza di resti scheletrici all’interno delle uova, è stato possibile iniziare a definire chi avesse deposto quali uova; ma, come succede sempre nelle scienze, ogni risposta apre tante nuove domande. Come apparivano, dunque le uova dei dinosauri?

Tyrannosaurus rex è un nome noto anche a chi i dinosauri non li conosce proprio, ed è uno dei pochissimi nomi scientifici che i non addetti ai lavori conoscono per intero (genere e specie). Questo colossale carnivoro è anche uno dei dinosauri meglio conosciuti grazie al ritrovamento di oltre 50 scheletri, molti dei quali completi, e addirittura di resti di tessuti molli in almeno un esemplare (quasi sicuramente una femmina).

Il colore dei dinosauri è sempre stato oggetto di discussioni tra gli studiosi, soprattutto quando finalmente grazie ai fossili ritrovati in quello che viene definito Biota di Jehol, in Cina, i dominatori del Mesozoico sono stati finalmente “liberati” dall’etichetta di lucertole giganti, e sono stati accettati come animali per lo più piumati e colorati.

Gemme preziose erano passate tra le mani di collezionisti sino ad arrivare presso l’American Museum of Natural History, dove i paleontologi hanno capito di trovarsi di fronte alle prove che dimostravano che 99 milioni di anni fa le zecche si annidavano tra le piume dei dinosauri per potersi nutrire del loro sangue.

Quello dell'estinzione dei dinosauri è un vero e proprio giallo. La prima risposta che solitamente si riceve per quanto riguarda la scomparsa di questi mitici animali, avvenuta circa 66 milioni di anni fa, vede come colpevole il devastante impatto con un asteroide (o cometa), avvenuto a Chicxulub, in Messico: il conseguente innalzamento di polveri e vapore avrebbe dato inizio a un lungo inverno, invivibile per la maggior parte delle specie presenti. L'asteroide ha tutte le carte in regola per essere considerato l'indiziato principale. Nello stesso intervallo di tempo, in India, da una intensa attività vulcanica, nascevano i Trappi del Deccan, che hanno seppellito la maggior parte del subcontinente sotto 2 chilometri di roccia lavica, basalto, rilasciando una gran quantità di gas nell'atmosfera, sostanze pericolose per la sopravvivenza delle forme di vita allora esistenti sul nostro pianeta.
Su Science sono stati di recente pubblicati due studi che dibattono sulle cause di quella che è chiamata estinzione K-T, due lavori dalle intenzioni discordanti che però presentano un prezioso punto in comune: un'ottima corrispondenza cronologica per la formazione dei Trappi del Deccan. Cerchiamo di capire insieme le novità sulla più celebre estinzione della storia della Terra.

Essere grandi e grossi, si sa, ha i suoi vantaggi. È più difficile diventare la preda di qualcuno e, se siete un predatore, è più facile trovare prede e difenderle da chi vuole rubarle. Le grandi dimensioni però non portano solo benefici: scheletro e muscoli devono essere modificati per sostenere il peso e permettere all'animale di muoversi; ci sono dei limiti alle dimensioni (soprattutto sulla terraferma), e l'energia richiesta per "funzionare" è più elevata. Inoltre, fa caldo. Sì, più grosso è un animale, più produce calore, e deve escogitare sistemi per raffreddarsi.

Era un piccolo dinosauro con ali di pipistrello. Il teropode risalente al Giurassico, descritto sulla rivista Nature questa settimana, potrebbe essere alla base del ramo dell'albero genealogico dei dinosauri che ha portato poi alla comparsa degli uccelli.

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