Sapere Scienza

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Il prossimo 8 marzo si svolgerà, anche in Italia, lo sciopero globale delle donne contro discriminazioni e violenza sessiste. Lanciato dalle femministe polacche, poi dalle argentine, esso ha ricevuto finora l’adesione di una quarantina di Paesi: in Italia è stato promosso dalla rete “Non una di meno”.

This is a man’s world, but it wouldn’t be nothing, nothing without a woman or a girl. Questo è un mondo dell’uomo ma non sarebbe niente senza una donna o una ragazza. Cantava così James Brown nel 1966. Ho pensato subito a questa canzone leggendo della scoperta di una sepoltura che rivelerebbe l’esistenza di una dinastia di donne nel sito di Pueblo Bonito, nel Chaco Canyon, in New Mexico. Il matriarcato in epoca preistorica è una questione molto dibattuta e, non esistendo fonti scritte, sono gli archeologi insieme agli scienziati a dover ricostruire i fatti con il loro lavoro certosino su luoghi e oggetti, proprio come si fa con una scena del crimine.

Questa volta non ci riferiamo a quella emotiva ma alla forza fisica, muscolare. Uno studio pubblicato su Science Advances arricchisce la conoscenza del ruolo e del lavoro svolto dalle donne nel Neolitico. Per far questo le ossa di donne che hanno vissuto in Europa Centrale, dalla Preistoria al Medioevo, sono state confrontate con quelle di atlete viventi. I risultati mostrano quanto l’apporto femminile sia stato fondamentale nell’evoluzione della società.

Cinque conferenze di insigni donne su alcuni grandi temi del nostro tempo sono in corso all’Accademia dei Lincei.

 

“La più antica accademia scientifica del mondo, guarda al futuro dell’Umanità dove il contributo delle donne diverrà sempre più importante superando ostacoli e vincoli che hanno penalizzato scienza, sviluppo e pace” ha spiegato il Presidente dei Lincei Alberto Quadrio Curzio, introducendo il ciclo di conferenze, definite una finestra sul futuro aperta dall’Accademia dei Lincei. “Cinque grandi donne - ha aggiunto il Presidente - sono interpreti e testimoni delle attualità e potenzialità dei progressi scientifici e dei loro risvolti politici, sociali ed economici. Gli argomenti trattati convergono verso il bene comune sociale  e delle nazioni. Due conferenze riguardano prevalentemente la scienza e due prevalentemente la politica mentre l’ultima si concentra sulla pace”.

 

L'incontro di oggi, 8 marzo 2018, che si terrà alle ore 17:30 presso Palazzo Corsini, a Roma, vedrà come relatrice Elena Cattaneo che ci farà riflettere sulle relazioni tra scienza e politica della scienza nella prospettiva di passare dal dialogo all’integrazione possibile.

 

La lincea, senatrice a vita, Elena Cattaneo unisce, infatti, la competenza di Direttrice del laboratorio dell’Università di Milano sulla biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative ad un forte impegno per aumentare l’investimento italiano nella ricerca scientifica. In un Paese dai tanti sprechi come il nostro è ammirevole che ci sia chi si batte per avvicinare la ricerca pubblica ai livelli di investimenti, molto superiori, in atto in Francia e Germania e agli obiettivi fissati dall’UE.

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Immaginare un mondo in cui una donna possa mostrare la propria forza fisica – o capacità solitamente riconosciute agli uomini - ha sempre affascinato molti. Lo dimostra il successo di personaggi come Xena, la principessa guerriera, o, più recentemente, Brienne di Tarth nella seguitissima serie televisiva Game of Thrones. Un recente studio sembra aver trovato le prove dell’esistenza di una donna guerriera nelle file dei vichinghi vissuti in Svezia tra l’VIII e il X secolo d.C. L’intera vicenda sviluppatasi intorno a questa ricerca riserva delle interessanti sorprese.

Cinque conferenze di insigni donne su alcuni grandi temi del nostro tempo sono in corso all’Accademia dei Lincei.

 

“La più antica accademia scientifica del mondo, guarda al futuro dell’Umanità dove il contributo delle donne diverrà sempre più importante superando ostacoli e vincoli che hanno penalizzato scienza, sviluppo e pace” ha spiegato il Presidente dei Lincei Alberto Quadrio Curzio, introducendo il ciclo di conferenze, definite una finestra sul futuro aperta dall’Accademia dei Lincei. “Cinque grandi donne - ha aggiunto il Presidente - sono interpreti e testimoni delle attualità e potenzialità dei progressi scientifici e dei loro risvolti politici, sociali ed economici. Gli argomenti trattati convergono verso il bene comune sociale  e delle nazioni. Due conferenze riguardano prevalentemente la scienza e due prevalentemente la politica mentre l’ultima si concentra sulla pace”.

 

L'incontro di oggi, 9 marzo 2018, che si terrà alle ore 11:00 presso Palazzo Corsini, a Roma, vedrà come relatrice Bina Agarwal, una economista che ha raggiunto livelli di notorietà mondiale per i suoi studi che hanno dimostrato come la parità di genere determini un notevole aumento della produttività agricola e della sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo spesso colpiti da carestie. Anche su queste basi Agarwal ha molto contribuito a una azione politica di successo per modificare la legislazione indiana, che precludeva alla donne l’eredità delle terre.

 

Su questo sfondo Bina Agarwal concentra la sua attenzione sui "Sustainable Development Goals (SDGs)" dell’Onu che sono il più ambizioso tentativo di inclusione sociale a scala mondiale, combinando aspetti economici, sociali ed ambientali.

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Wangari Maathai, biologa kenyana scomparsa nel 2011, è stata la prima donna africana a ricevere il premio Nobel per la pace nel 2004. Per fermare il deserto e porre un argine alla deforestazione e all'erosione del suolo, Maathai pianta alberi di acacia nelle terre dell'Africa centrale. Fonda il Green Belt Movement contro la desertificazione del continente africano, diventa sottosegretario al Ministero dell'ambiente e delle risorse naturali in Kenya, e con la sua tenacia e determinazione libera l'immaginario da una rappresentazione di donna relegata allo spazio domestico. "Più sali, e meno donne trovi" dice Wangari Maathai, riferendosi alle posizioni dirigenziali in politica e più in generale nella gestione del potere economico.

Sarà dedicata a Maria Gaetana Agnesi l’edizione di quest’anno di #STEMintheCity: un intero programma di eventi che si svolgerà per tutto il mese di aprile a Milano e affronterà temi legati al divario di genere nell’ambito delle materie scientifiche (STEM, Science - Technology - Engineering - Mathematics). Workshop, dibattiti e altri incontri avranno il compito di stimolare bambine, ragazze e studentesse universitarie a intraprendere percorsi di studio e carriera in settori scientifici e tecnologici. Chi è Maria Gaetana Agnesi e in che modo è legata alle donne nelle STEM?

Cinque conferenze di insigni donne su alcuni grandi temi del nostro tempo sono in corso all’Accademia dei Lincei.

 

“La più antica accademia scientifica del mondo, guarda al futuro dell’Umanità dove il contributo delle donne diverrà sempre più importante superando ostacoli e vincoli che hanno penalizzato scienza, sviluppo e pace” ha spiegato il Presidente dei Lincei Alberto Quadrio Curzio, introducendo il ciclo di conferenze, definite una finestra sul futuro aperta dall’Accademia dei Lincei. “Cinque grandi donne - ha aggiunto il Presidente - sono interpreti e testimoni delle attualità e potenzialità dei progressi scientifici e dei loro risvolti politici, sociali ed economici. Gli argomenti trattati convergono verso il bene comune sociale  e delle nazioni. Due conferenze riguardano prevalentemente la scienza e due prevalentemente la politica mentre l’ultima si concentra sulla pace”.

 

L'incontro di oggi, 20 aprile 2018, che si terrà alle ore 11:00 presso Palazzo Corsini, a Roma, vedrà come relatrice Berit Reiss-Andersen, giurista e donna impegnata nella politica norvegese, ma ancor di più in quella mondiale come componente e - dal 2017 - Presidente del Comitato del Premio Nobel per la Pace. Berit Reiss-Andersen ci spiegherà come questo premio, nato nel 1901, sia quello che tra tutti i Nobel ha celebrato il maggior numero di donne, come la pacifista austro-ungarica Bertha Von Suttern.

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clark

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