Sapere Scienza

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Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, l'attraversamento della materia oscura da parte della Terra potrebbe condurre a un riscaldamento supplementare del nucleo del nostro Pianeta e potrebbe perturbare l'orbita delle comete. Eventi che sono entrambi collegati con le estinzioni di massa.

Proteggere le nostre specie. Questo è l'obiettivo della campagna di sensibilizzazione promossa quest'anno in occasione dell'Earth Day, la Giornata della Terra, che da anni riunisce - il 22 aprile - tutti coloro che desiderano celebrare il nostro pianeta e sostenerne la salvaguardia. La sesta estinzione di massa è ormai in atto e, solo di recente, è stata evidenziata la scomparsa di una parte del regno animale spesso ignorata ma sulle cui spalle pesano intere catene alimentari. Stiamo parlando degli insetti. Alcuni studi e articoli hanno evidenziato come questa classe di animali sia in uno stato di minaccia e quali siano le cause di quella che è stata definita da alcuni come una vera apocalisse.

Ancora una volta la comunità scientifica conferma che le attività umane stanno accelerando la rottura degli equilibri naturali: stiamo trasformando così velocemente e profondamente l'ambiente che fino a un milione di specie vegetali e animali sono in questo momento a rischio di estinzione. La perdita di biodiversità è una grave minaccia per gli ecosistemi da cui noi stessi dipendiamo. Queste conclusioni sono contenute in una lunga relazione (1500 pagine di cui ora è pubblicata una sintesi) compilata da un team internazionale di esperti e che si basa su centinaia di studi e rilasciata dalle Nazioni Unite, dopo l'approvazione dei rappresentanti provenienti dagli Stati Uniti e da altri 131 paesi.

Secondo un nuovo studio, l'estinzione dei dinosauri ebbe una doppia origine: l'asteroide che colpì la Terra 66 milioni di anni fa accelerò infatti le eruzioni dei vulcani in India per centinaia di migliaia di anni. Queste due catastrofi globali, insieme, causarono l'estinzione delle specie animali marine e di terra, dinosauri inclusi.

Quello dell'estinzione dei dinosauri è un vero e proprio giallo. La prima risposta che solitamente si riceve per quanto riguarda la scomparsa di questi mitici animali, avvenuta circa 66 milioni di anni fa, vede come colpevole il devastante impatto con un asteroide (o cometa), avvenuto a Chicxulub, in Messico: il conseguente innalzamento di polveri e vapore avrebbe dato inizio a un lungo inverno, invivibile per la maggior parte delle specie presenti. L'asteroide ha tutte le carte in regola per essere considerato l'indiziato principale. Nello stesso intervallo di tempo, in India, da una intensa attività vulcanica, nascevano i Trappi del Deccan, che hanno seppellito la maggior parte del subcontinente sotto 2 chilometri di roccia lavica, basalto, rilasciando una gran quantità di gas nell'atmosfera, sostanze pericolose per la sopravvivenza delle forme di vita allora esistenti sul nostro pianeta.
Su Science sono stati di recente pubblicati due studi che dibattono sulle cause di quella che è chiamata estinzione K-T, due lavori dalle intenzioni discordanti che però presentano un prezioso punto in comune: un'ottima corrispondenza cronologica per la formazione dei Trappi del Deccan. Cerchiamo di capire insieme le novità sulla più celebre estinzione della storia della Terra.

Era il primo settembre del 1914 e, nella sua gabbia dello zoo di Cincinnati, moriva Martha, l’ultimo esemplare conosciuto di colomba migratrice. Con lei scompariva per sempre quella che era stata una delle più diffuse specie di uccello che avesse mai solcato i cieli del nord America: alcune colonie coprivano areali di decine di chilometri quadrati e si diceva che la loro popolazione complessiva superasse i cinque miliardi di esemplari. Fino alla metà del XIX secolo questi volatili erano talmente numerosi che bastava un colpo di fucile rivolto verso uno stormo in volo per ucciderne a decine. Eppure, dopo pochi decenni di caccia intensiva e una progressiva cancellazione del loro habitat naturale, le colombe migratrici furono perse per sempre.

clark

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