Sapere Scienza

Sapere Scienza

I ritratti sono tra i soggetti più affascinanti della storia dell'arte. Istantanee, spesso di personaggi illustri, che attraverso piccoli dettagli ci raccontano scorci di vite passate. Ed è così che, una semplice somiglianza, può divenire la scintilla per uno studio di attribuzione di un dipinto e per l'identificazione del suo soggetto: forse lo scienziato Galileo Galilei.

Quante volte abbiamo spezzato degli spaghetti per prepararci un buon piatto di pasta? Avete mai notato che non si riesce mai a dividerli in due pezzi? Sembra una questione curiosa, un gioco divertente da provare con gli amici, ma la "sfida dello spaghetto" ha interessato i fisici per decenni e la sua risoluzione, oltre a non essere banale, ha dei risvolti tecnologici interessanti.

Da quando l'uomo ha iniziato a scambiare merci tramite il commercio, è sorta la necessità di avere delle unità di misura affidabili e riproducibili. Da questo punto di vista le grandezze più importanti sono certamente la lunghezza e la massa, a cui vanno aggiunte tempo, temperatura, quantità di sostanza, intensità luminosa e intensità di corrente per completare la griglia delle sette unità di misura fondamentali adottate oggi dal Sistema Internazionale di unità di misura. Col passare del tempo le definizioni sono diventate sempre più precise e riconducibili a fenomeni naturali o costanti universali misurabili con grande accuratezza.

In specifiche condizioni, delle semplici gocce d'acqua pulita poste su una superficie trasparente possono produrre colori brillanti, senza l'aggiunta di inchiostri e coloranti. Un fenomeno in parte già conosciuto, osservato un po' per caso, e che, in seguito, è stato esaminato con attenzione e descritto in un articolo pubblicato su Nature dagli ingegneri del MIT-Massachusetts Institute of Technology e della Penn State University. Una nuova generazione di cosmetici e inchiostri privi di componenti tossici potrebbero essere presto a nostra disposizione.

Qualche giorno fa ho visto la finale del singolare femminile del torneo di Wimbledon, nella quale si sono fronteggiate la piccola rumena Simona Halep e la massiva afro-americana Serena Williams. Come ex-giocatore di tennis, poche cose mi dilettano tanto quanto un colpo eseguito a regola d'arte. In quanto fisico, il mio piacere è accresciuto dal vedere in azione una così ampia varietà di leggi meccaniche, che non coinvolgono solo la palla e la racchetta, ma anche i movimenti e gli equilibri del corpo, l'elasticità degli arti, i meccanismi dello scatto e dell'accelerazione e così via. Ciò vale per tutti gli sport, naturalmente, ma la varietà di situazioni che si presentano nel tennis non ha eguali.

Elena Ioli è una fisica teorica, un’insegnante e una divulgatrice. Scrive testi didattici per le scuole superiori ma anche libri che riescono ad avvicinare il grande pubblico a concetti complessi come i buchi neri, lavori attraverso i quali traspare perfettamente il suo entusiasmo nei confronti della scienza e della sua comunicazione. Elena tra pochi giorni partirà per l’Antartide: sarà protagonista, insieme ad altre scienziate, di un progetto internazionale sull’impatto dei cambiamenti climatici, Homeward bound. Prima della partenza, prevista tra pochissimi giorni, abbiamo voluto porle alcune domande su questa avventura e sui suoi obiettivi.

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tirelli

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