Sapere Scienza

Sapere Scienza

I migliori allievi di Galileo – Castelli, Torricelli, Viviani, Cavalieri, Renieri – non mancarono di segnalarsi per brillanti risultati, prendendo spunti dal maestro, talvolta correggendo i suoi errori.

I fisici dell'Istituto NANOscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-NANO) di Pisa, con il contributo dell'Istituto Superconduttori, materiali innovativi e dispositivi di Genova (CNR-SPIN), hanno dimostrato che, al contrario di quanto creduto finora, è possibile realizzare transistor basati interamente su materiali superconduttori, anziché su semiconduttori come il silicio. Il risultato, oltre a fornire un'innovativa prospettiva tecnologica, smentisce alcuni assunti della teoria della superconduttività. Lo studio è stato pubblicato sulle riviste Nature Nanotechnology e NanoLetters, mentre Nature Electronics gli ha dedicato l'articolo Transistors go metal nella sezione "in evidenza".

Da quando l'uomo ha iniziato a scambiare merci tramite il commercio, è sorta la necessità di avere delle unità di misura affidabili e riproducibili. Da questo punto di vista le grandezze più importanti sono certamente la lunghezza e la massa, a cui vanno aggiunte tempo, temperatura, quantità di sostanza, intensità luminosa e intensità di corrente per completare la griglia delle sette unità di misura fondamentali adottate oggi dal Sistema Internazionale di unità di misura. Col passare del tempo le definizioni sono diventate sempre più precise e riconducibili a fenomeni naturali o costanti universali misurabili con grande accuratezza.

Il mondo dell'infinitamente piccolo è un territorio sconfinato da esplorare per la fisica delle particelle. Tanti sono i fenomeni ancora da spiegare che potrebbero aiutarci a rendere sempre più definito il quadro delle caratteristiche della materia. Poche settimane fa, nella rivista Nature, è stato pubblicato un lavoro che spiega uno dei segreti che gli scienziati hanno cercato di svelare per ben 35 anni: perché i quark si muovono più lentamente in atomi più grandi.

La tensione superficiale è causa di effetti che osserviamo quotidianamente, per esempio l'appannamento del parabrezza in auto. Questo avviene nei giorni di pioggia, quando si tengono i finestrini serrati, giacché le persone a bordo, respirando, rendono l'aria satura di vapor d'acqua. Essendo i vetri dell'auto le parti più fredde della vettura, il vapore va a condensarsi su di essi.

Pagina 1 di 3

petrocelli

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.