Sapere Scienza

Sapere Scienza

Soffione, dente di leone, tarassaco. Sono tantissimi i nomi dati a questa pianta che tutti conosciamo per la costellazione danzante di piccoli paracadute bianchi che si sprigiona se un soffio di vento la sfiora. Dietro questo fenomeno non c'è solo poesia ma anche scienza. Nonostante il movimento leggiadro della nuvola di semi sia stato da sempre osservato, solo ora i ricercatori dell'Università di Edimburgo hanno trovato la spiegazione fisica di un meccanismo di dispersione così efficace. I risultati sono stati pubblicati su Nature.

Da quando l'uomo ha iniziato a scambiare merci tramite il commercio, è sorta la necessità di avere delle unità di misura affidabili e riproducibili. Da questo punto di vista le grandezze più importanti sono certamente la lunghezza e la massa, a cui vanno aggiunte tempo, temperatura, quantità di sostanza, intensità luminosa e intensità di corrente per completare la griglia delle sette unità di misura fondamentali adottate oggi dal Sistema Internazionale di unità di misura. Col passare del tempo le definizioni sono diventate sempre più precise e riconducibili a fenomeni naturali o costanti universali misurabili con grande accuratezza.

Cosa sono i modelli e a cosa servono nell'ambito della ricerca scientifica? Scopriamolo insieme leggendo un paragrafo del libro "Facciamo due conti" di Göran Grimvall, pubblicato da edizioni Dedalo.

I fisici dell'Istituto NANOscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-NANO) di Pisa, con il contributo dell'Istituto Superconduttori, materiali innovativi e dispositivi di Genova (CNR-SPIN), hanno dimostrato che, al contrario di quanto creduto finora, è possibile realizzare transistor basati interamente su materiali superconduttori, anziché su semiconduttori come il silicio. Il risultato, oltre a fornire un'innovativa prospettiva tecnologica, smentisce alcuni assunti della teoria della superconduttività. Lo studio è stato pubblicato sulle riviste Nature Nanotechnology e NanoLetters, mentre Nature Electronics gli ha dedicato l'articolo Transistors go metal nella sezione "in evidenza".

Elena Ioli è una fisica teorica, un’insegnante e una divulgatrice. Scrive testi didattici per le scuole superiori ma anche libri che riescono ad avvicinare il grande pubblico a concetti complessi come i buchi neri, lavori attraverso i quali traspare perfettamente il suo entusiasmo nei confronti della scienza e della sua comunicazione. Elena tra pochi giorni partirà per l’Antartide: sarà protagonista, insieme ad altre scienziate, di un progetto internazionale sull’impatto dei cambiamenti climatici, Homeward bound. Prima della partenza, prevista tra pochissimi giorni, abbiamo voluto porle alcune domande su questa avventura e sui suoi obiettivi.

Quante volte abbiamo spezzato degli spaghetti per prepararci un buon piatto di pasta? Avete mai notato che non si riesce mai a dividerli in due pezzi? Sembra una questione curiosa, un gioco divertente da provare con gli amici, ma la "sfida dello spaghetto" ha interessato i fisici per decenni e la sua risoluzione, oltre a non essere banale, ha dei risvolti tecnologici interessanti.

Pagina 1 di 2

clark

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.