Sapere Scienza

Sapere Scienza

Il mondo dell'infinitamente piccolo è un territorio sconfinato da esplorare per la fisica delle particelle. Tanti sono i fenomeni ancora da spiegare che potrebbero aiutarci a rendere sempre più definito il quadro delle caratteristiche della materia. Poche settimane fa, nella rivista Nature, è stato pubblicato un lavoro che spiega uno dei segreti che gli scienziati hanno cercato di svelare per ben 35 anni: perché i quark si muovono più lentamente in atomi più grandi.

In natura sono molti i fenomeni che possono essere usati come veri e propri orologi per misurare il tempo. Ce ne sono però alcuni estremamente veloci e precisi che i ricercatori possono sfruttare per numerose applicazioni. Se fino a oggi erano gli elettroni degli atomi a essere il cuore del funzionamento degli orologi atomici, i ricercatori ora potrebbero essere un passo più vicini allo sfruttare gli stati del nucleo di uno specifico isotopo del torio. Due esperimenti, pubblicati su Nature, sembrano alimentare queste speranze.

tirelli

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.