Sapere Scienza

Sapere Scienza

I fisici dell'Istituto NANOscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-NANO) di Pisa, con il contributo dell'Istituto Superconduttori, materiali innovativi e dispositivi di Genova (CNR-SPIN), hanno dimostrato che, al contrario di quanto creduto finora, è possibile realizzare transistor basati interamente su materiali superconduttori, anziché su semiconduttori come il silicio. Il risultato, oltre a fornire un'innovativa prospettiva tecnologica, smentisce alcuni assunti della teoria della superconduttività. Lo studio è stato pubblicato sulle riviste Nature Nanotechnology e NanoLetters, mentre Nature Electronics gli ha dedicato l'articolo Transistors go metal nella sezione "in evidenza".

La musica registrata è un genere di vasto consumo, accessibile nelle case private a un livello di qualità che, grazie alla potenzialità degli odierni sistemi elettronici, si pone quasi sullo stesso piano delle esecuzioni dal vivo. Questi i principali requisiti per una riproduzione in alta fedeltà: resa di tutte le…
La collaborazione ALPHA, un esperimento attivo presso l’Antiproton Decelerator (AD) del CERN di Ginevra per gli studi sull’antimateria, ha recentemente pubblicato, sulla rivista Nature Communications, le prime misure ad alta precisione della carica elettrica di antiatomi d’idrogeno - composti da un antiprotone a carica negativa e un positrone a carica…
I migliori allievi di Galileo – Castelli, Torricelli, Viviani, Cavalieri, Renieri – non mancarono di segnalarsi per brillanti risultati, prendendo spunti dal maestro, talvolta correggendo i suoi errori.
L'aria ha un non trascurabile peso, basti pensare che quella contenuta in una sala di 40x20x8=6.400 m3 pesa oltre 8 tonnellate! Il primo che ne misurò il peso con una discreta approssimazione fu Galileo, che si ispirò a un'antica misura di Aristotele. Una bottiglia da litro ne contiene 1,293 grammi,…

Il mondo dell'infinitamente piccolo è un territorio sconfinato da esplorare per la fisica delle particelle. Tanti sono i fenomeni ancora da spiegare che potrebbero aiutarci a rendere sempre più definito il quadro delle caratteristiche della materia. Poche settimane fa, nella rivista Nature, è stato pubblicato un lavoro che spiega uno dei segreti che gli scienziati hanno cercato di svelare per ben 35 anni: perché i quark si muovono più lentamente in atomi più grandi.

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