Sapere Scienza

Sapere Scienza

Il gusto particolarmente amaro di alcune birre è ciò che fa la differenza tra amanti, degustatori e produttori artigianali della bevanda. Questa caratteristica è conferita dal luppolo (Humulus lupulus) e bilancia le note dolci di ingredienti quali l’orzo. Un gruppo di ricercatori della University of California, Berkeley è riuscito a conferire il giusto sapore amarognolo senza l’aggiunta di luppolo, modificando il DNA del lievito adoperato nella preparazione della birra. Come e perché hanno sperimentato questa soluzione?

Il tumore al seno e alle ovaie ha, come tutte le neoplasie, un'origine multifattoriale, ma due geni sono particolarmente importanti per la loro insorgenza, e sono quelli che codificano per le proteine BRCA1 e BRCA2 che servono a riparare il DNA danneggiato In una ricerca condotta nei laboratori dell'IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano alcuni ricercatori hanno esaminato per la prima volta un nuovo aspetto del loro meccanismo di azione.

Sono passati 160 anni da quando Charles Darwin pubblicò la sua epocale teoria dell'evoluzione, di cui quasi tutti hanno almeno sentito parlare. Ben pochi, però, hanno udito il nome di Theodosius Dobzhansky. Nel suo libro "La genetica e l'origine delle specie", del 1937, egli individuò nella genetica, quindi nel continuo modellamento e rimodellamento dell'informazione biologica, la chiave dell'evoluzione e il motore dei processi di speciazione, ossia quelli che portano alla formazione di nuove specie di organismi viventi.

È stato di recente caratterizzato un gene dello Staphylococcus aureus coinvolto nella virulenza, nella formazione di biofilm (aggregati di batteri) e nella resistenza ad alcuni antibiotici. Gli studi sono stati svolti da un gruppo di ricerca dell’Institut Pasteur - CNRS di Parigi e i risultati sono stati pubblicati nelle pagine della rivista internazionale PLoS Pathogens. Cos’è lo Staphylococcus aureus e perché questo lavoro potrebbe essere importante in termini di sanità pubblica? Scopriamolo insieme.

Sulla copertina della rivista Nature di questa settimana, uno studio eccezionale: lo sviluppo del primo organismo semi-sintetico in cui sono state inserite basi artificiali nel Dna che ha mostrato di 'vivere' in modo stabile. 

La comprensione dell'organizzazione spaziale del genoma umano rappresenta un aspetto importante quasi quanto il suo sequenziamento. Uno studio recentissimo di un'équipe di ricerca di Houston (Texas) guidata da Erez Lieberman Aiden ci ha ora fornito le prime mappe 3D ad alta risoluzione del nostro genoma.

Siamo i nostri geni. Ma i nostri geni sono sempre gli stessi, in tutte le nostre cellule? E’ prevedibile che nel grande numero di divisioni cellulari necessario per la formazione del nostro organismo adulto si verifichino errori che possono modificare in vario modo il nostro genoma. Il nostro corpo è in realtà un mosaico di cellule con genomi leggermente diversi, fenomeno che viene definito “mosaicismo somatico”.

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tirelli

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