Sapere Scienza

Sapere Scienza

Nel corso della storia gli esseri umani hanno domesticato molte specie animali, tra cui i conigli. Sembra, però, che le origini di questa particolare domesticazione non siano chiari. Un articolo pubblicato su Trends in Ecology and Evolution ha affrontato la questiona da tre differenti punti di vista, per poter dissipare i dubbi a riguardo.

Epidermolisi bollosa: è questa la malattia genetica che affliggeva il piccolo Hassan. Una patologia della pelle che causa la formazione di bolle, ulcere e lesioni dovute alla minima sollecitazione. Una fragilità simile a quella delle ali di una farfalla. Il destino di questo bambino sembrava segnato ma ricerca e innovazione nell’ambito della terapia genica gli hanno restituito un futuro.

Il DNA, l'acido desossiribonucleico, meglio conosciuto come il libretto d'istruzioni per la creazione della vita sul nostro pianeta, è da sempre riuscito a conservare le sue preziose informazioni grazie alla combinazione di sole quattro lettere: G,C, A e T, le iniziali delle quattro basi azotate che lo compongono ossia guanina, citosina, adenina e timina. In uno studio pubblicato su Science, i ricercatori della Foundation for Applied Molecular Evolution e dell'azienda Firebird Biomolecular Science hanno dimostrato che è possibile espandere il linguaggio genetico con altri quattro elementi. È stato ottenuto così il primo hachimoji DNA, un DNA di otto lettere.

Conoscere il contenuto del nostro libretto delle istruzioni, il genoma umano, tanto in dettaglio da non sapere solo le trame racchiuse nei capitoli ma anche ciò che c'è nelle singole pagine? È l'obiettivo degli scienziati della deCODE genetics, in Islanda, che hanno da poco pubblicato la prima mappa genetica ad altissima risoluzione, sviluppata adoperando i dati ricavati dalla sequenza di un intero genoma. Lo studio è stato pubblicato pochi giorni fa su Science.

Torna a fine settembre l'appuntamento con la Settimana della Scienza e la Notte Europea dei Ricercatori, l'occasione per conoscere la vita di persone ordinarie che svolgono un lavoro straordinario. La manifestazione, ancora una volta organizzata dall'associazione Frascati Scienza, vincitrice del bando della Commissione Europea Horizon 2020 nell'ambito delle azioni Marie…

È stato di recente caratterizzato un gene dello Staphylococcus aureus coinvolto nella virulenza, nella formazione di biofilm (aggregati di batteri) e nella resistenza ad alcuni antibiotici. Gli studi sono stati svolti da un gruppo di ricerca dell’Institut Pasteur - CNRS di Parigi e i risultati sono stati pubblicati nelle pagine della rivista internazionale PLoS Pathogens. Cos’è lo Staphylococcus aureus e perché questo lavoro potrebbe essere importante in termini di sanità pubblica? Scopriamolo insieme.

Molti dei frutti che si trovano nelle nostre cucine erano già coltivati in Asia centrale più di mille anni fa. Lo dimostra lo studio svolto da Robert Spengler del Max Planck Institute for the Science of Human History: le sue analisi archeobotaniche hanno permesso di capire cosa venisse coltivato nel cuore della Via della Seta durante il periodo di maggior frequentazione. Erano mele, pesche, albicocche e meloni che noi, oggi, conosciamo molto bene proprio grazie al grande fermento commerciale presente in quella regione nel medioevo.

I ricercatori hanno modificato il codice genetico artefice di alcuni dei più straordinari colori presenti in natura. Si tratta dei colori strutturali, in questo caso appartenenti ad alcuni batteri, e lo studio apre le porte a una serie di applicazioni di tipo industriale quali la produzione di vernici totalmente biodegradabili e non tossiche.

Pagina 1 di 4

caraveo saperescienza

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.