Sapere Scienza

Sapere Scienza

Nel post riguardante la notazione di Munsell ho accennato allo studio dei suoli archeologici. Fino ad ora ci siamo soprattutto mossi nell’ambito della caratterizzazione dei materiali legati ai beni culturali e al restauro. Esiste anche un approccio diverso da quello che è chiamato archeometria – dall’Enciclopedia Treccani “ambito di studi interdisciplinare che indaga i dati materiali del passato alla luce degli strumenti e dei metodi propri delle discipline scientifiche” - ed è la geoarcheologia.

Prima delle festività natalizie abbiamo cominciato ad affrontare una nuova materia, la geoarcheologia, lo studio del territorio del passato, con il suo bagaglio di indizi riguardanti le interazioni tra Uomo e paesaggio. Una delle principali discipline adoperate in questo ambito è la micromorfologia. Cosa si nasconderà mai dietro questa strana parola? Continuate a leggere e lo scopriremo insieme.

Tra le verdi e fitte foreste del Guatemala, per secoli, sono state nascoste le rovine di una civiltà di cui, fino a ora, probabilmente, conoscevamo ancora pochissimo. Queste sono le rivelazioni dei ricercatori impegnati nel progetto triennale “PACUNAM LiDAR Initiative” che ha come obiettivo la mappatura di 14.000 chilometri quadrati di bassopiani guatemaltechi. La prima fase si è già mostrata ricca di svolte, tutto grazie a una strumentazione “presa in prestito” dalla geologia.

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