Sapere Scienza

Sapere Scienza

Le meduse sono viste spesso come animali fastidiosi e, talvolta, oggetto di vere e proprie persecuzioni, per tutta una serie di miti e credenze popolari che non hanno alcun riscontro nella realtà. È invece vero che periodicamente il così detto plancton gelatinoso, che include non solo le meduse ma anche altri organismi come gli ctenofori o le salpe, è soggetto a bloom, cioè a fioriture in cui il numero degli individui aumenta vertiginosamente. Spesso le meduse vengono accostate ai cambiamenti climatici e molti pensano che tali fioriture siano provocate dal riscaldamento globale, per quanto non esistano evidenze dirette che supportino questa relazione. È più probabile, infatti, che le meduse beneficino degli eccessi di nutrienti dovuti, per esempio, agli scarichi a mare di prodotti chimici (quali gli scarichi agricoli o di allevamenti), e il loro incredibile adattamento fa il resto. Tuttavia fino a oggi non si conosceva, se non in maniera limitata, la relazione tra meduse e plastica.

Il primo maggio di quest’anno è stato festeggiato dai lavoratori italiani forse con poca enfasi sul vero significato della data. Non tutti hanno goduto di questa celebrazione perché una gran parte di coloro che hanno festeggiato si sono recati in visita presso i negozi di molte grandi catene, facendo lavorare lavoratori a cui la propria festa è stata in questo modo negata. Una contraddizione in termini, visto che per alcuni la festività è tale e per altri è invece - proprio a causa della ricorrenza - una giornata particolarmente stressante. Sono le famose facce della stessa medaglia che, però, sono una iattura per chi si trova sulla faccia sbagliata.

Gli ecosistemi terrestri stanno risentendo pesantemente delle nostre difficoltà nella gestione dei rifiuti, in particolar modo della plastica. Ma forse, un giorno neanche troppo lontano, potremo dire addio a questo materiale, infatti i chimici della Colorado State University hanno pubblicato un lavoro su Science che rappresenta un passo avanti verso materiali sostenibili dalle proprietà estremamente competitive.

Oggi, 5 giugno, in tutto il mondo si celebra la Giornata dell'Ambiente, un'occasione per acquisire consapevolezza e agire in difesa del nostro pianeta. La festività, proclamata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ogni anno – dal 1974 a oggi – ha posto sotto i riflettori un tema diverso su cui riflettere. L'argomento scelto per il 2018 è la "lotta alla plastica monouso".

Due centrali a carbone, una centrale ad olio combustibile, un petrolchimico, un porto a servizio dell’industria e del turismo, la pressione ambientale a Brindisi e comuni limitrofi comincia negli anni '60 del secolo scorso. Nel corso degli anni una delle 3 centrali ha modificato il suo combustibile, un’altra è stata spenta, le emissioni industriali sono diminuite, la discarica di rifiuti del petrolchimico è da bonificare. Con la legge del 1986 Brindisi è designata area a rischio ambientale, dal 1997 è tra i 57 Siti di Interesse Nazionale per la bonifica.

Era la Torpedo blu la protagonista originale del brano di Giorgio Gaber a cui si ispira il titolo di questo articolo. Un’automobile nata in Francia nei primi anni del Novecento e uno status symbol da anni ruggenti. In questo millennio la tendenza è sicuramente diversa e possedere un’auto elettrica potrebbe soddisfare le nostre esigenze sociali e salvare l’ambiente. Ci state pensando anche voi?

Lo scorso novembre la Commissione europea ha votato per la maggioranza a favore dell’utilizzo del glifosato all’interno dell’UE per altri cinque anni. Nonostante gli scontri, i dubbi, le discussioni nel mondo scientifico, il “sì” è passato. Scopriamo insieme perché questa sostanza si sia meritata spesso le prime pagine dei giornali.

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clark

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