Sapere Scienza

Sapere Scienza

La plastica in ambiente marino è una minaccia costante per la fauna. È un problema crescente e, per quanto riguarda le tartarughe marine, un recente studio pubblicato su Scientific Reports e commentato nelle pagine del sito del New York Times – Science, ha cercato di quantificare la plastica necessaria a uccidere questi animali.

Gli ecosistemi terrestri stanno risentendo pesantemente delle nostre difficoltà nella gestione dei rifiuti, in particolar modo della plastica. Ma forse, un giorno neanche troppo lontano, potremo dire addio a questo materiale, infatti i chimici della Colorado State University hanno pubblicato un lavoro su Science che rappresenta un passo avanti verso materiali sostenibili dalle proprietà estremamente competitive.

Quante volte ci sarebbe piaciuto osservare il cielo stellato nelle calde serate estive e ci siamo accorti che l’illuminazione artificiale ci impediva di godere di questo spettacolo? L’inquinamento luminoso, che noi percepiamo soprattutto in situazioni come quella appena descritta, riveste un ruolo molto più esteso, con conseguenze che non possiamo sottovalutare.

Tra le forme di vita marina la varietà di comportamenti e specializzazioni è praticamente infinita e, sin dagli albori delle scienze moderne, l'osservazione di organismi che apparivano particolari per una ragione o l'altra ha sempre suscitato curiosità. È questo il caso di un piccolo verme piatto, chiamato Symsagittifera roscoffensis.

Il primo maggio di quest’anno è stato festeggiato dai lavoratori italiani forse con poca enfasi sul vero significato della data. Non tutti hanno goduto di questa celebrazione perché una gran parte di coloro che hanno festeggiato si sono recati in visita presso i negozi di molte grandi catene, facendo lavorare lavoratori a cui la propria festa è stata in questo modo negata. Una contraddizione in termini, visto che per alcuni la festività è tale e per altri è invece - proprio a causa della ricorrenza - una giornata particolarmente stressante. Sono le famose facce della stessa medaglia che, però, sono una iattura per chi si trova sulla faccia sbagliata.

Due centrali a carbone, una centrale ad olio combustibile, un petrolchimico, un porto a servizio dell’industria e del turismo, la pressione ambientale a Brindisi e comuni limitrofi comincia negli anni '60 del secolo scorso. Nel corso degli anni una delle 3 centrali ha modificato il suo combustibile, un’altra è stata spenta, le emissioni industriali sono diminuite, la discarica di rifiuti del petrolchimico è da bonificare. Con la legge del 1986 Brindisi è designata area a rischio ambientale, dal 1997 è tra i 57 Siti di Interesse Nazionale per la bonifica.

Le condizioni della laguna di Venezia sono da molto tempo sotto la lente di ingrandimento dei media e soprattutto della scienza. Le opere umane, il traffico navale e l'inquinamento stanno mettendo a dura prova la salvaguardia di questo territorio. La comprensione dell'evoluzione del paesaggio e un monitoraggio accurato sono le prime risposte a un problema che sta divenendo sempre più incombente. Uno studio dell'Istituto di Scienze Marine del CNR, pubblicato recentemente sui Scientific Reports di Nature, ha descritto i risultati della valutazione dell'attività antropica sui fondali della laguna di Venezia, facendo emergere i due fattori di distruzione principali: l'erosione e la presenza di rifiuti.

Oggi, 5 giugno, in tutto il mondo si celebra la Giornata dell'Ambiente, un'occasione per acquisire consapevolezza e agire in difesa del nostro pianeta. La festività, proclamata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ogni anno – dal 1974 a oggi – ha posto sotto i riflettori un tema diverso su cui riflettere. L'argomento scelto per il 2018 è la "lotta alla plastica monouso".

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clark

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