Sapere Scienza

Sapere Scienza

Riuscire a filtrare e purificare le acque è un obiettivo centrale per il recupero di risorse compromesse a causa dello spesso sconsiderato sfruttamento e inquinamento da parte della società. È per questo che i ricercatori francesi del CNRS - Center National de la Recherche Scientifique - hanno sviluppato una membrana con dei canali artificiali ispirati a qualcosa di già esistente in natura: le acquaporine, le proteine che formano i pori nelle membrane biologiche. Cosa rende queste strutture bioispirate così speciali? Scopriamolo insieme.

L'India è indissolubilmente legata al Gange, il fiume che l'attraversa: teatro di ritualità e fonte di vita spirituale. Le sue acque, conosciute in un passato ormai lontano per le proprietà curative, sono fortemente inquinate: un problema che coinvolge non solo gli indiani ma tutto il mondo, considerando che con la sua enorme portata (12.500 m3/s all'altezza di Bhagalpur) sfocia in mare, immettendo in circolo negli oceani rifiuti e sostanze tossiche. Il CNR-IBAF (Istituto di biologia agro-ambientale e forestale), sostenuto dai fondi dell'Unione Europea e con il partenariato del NEERI (National Environmental Engineering Research Institute, CSIR-Council of Scientific & Industrial Research, India) coordina il progetto TECO, Technological ECO-innovations for the quality control and the decontamination of polluted waters and soils, il cui obiettivo è incrementare e rafforzare gli scambi tra Europa e India di esperti e innovatori nel settore delle nuove tecnologie applicate alla decontaminazione di suoli ed acque e al miglioramento della qualità ambientale.

Lo scorso novembre la Commissione europea ha votato per la maggioranza a favore dell’utilizzo del glifosato all’interno dell’UE per altri cinque anni. Nonostante gli scontri, i dubbi, le discussioni nel mondo scientifico, il “sì” è passato. Scopriamo insieme perché questa sostanza si sia meritata spesso le prime pagine dei giornali.

L’azzurro del cielo, il blu profondo dei mari, il bianco delle distese di ghiaccio. I contorni netti che immaginiamo ogni volta che sentiamo parlare di Antartide contribuiscono a innalzare un alone di mistero intorno a questo territorio percepito come lontano e affascinante. Cosa sappiamo veramente del Polo sud del nostro pianeta? Quali sorprese ci riserva?

L’ecosistema marino è da anni minacciato dal comportamento irresponsabile di noi cittadini e di chi amministra la cosa pubblica. Il mancato rispetto dell’ambiente, la disinformazione, la gestione irresponsabile dei rifiuti ci hanno portato a questo punto, al quadro preoccupante descritto dai dati raccolti da Legambiente e dall'ENEA.

Ecco perché dobbiamo andare a votare, e votare "Sì", secondo Nicola Armaroli, direttore di Sapere.


Qual è la vera posta in palio con questo referendum?
Il significato di questo referendum va al di là del suo quesito specifico, che riguarda una questione quantitativamente minimale. Del resto è sempre stato così, sin dal referendum sul nucleare del 1987, dove non fu chiesto esplicitamente agli italiani se volessero o meno centrali in Italia. 

Gli ecosistemi terrestri stanno risentendo pesantemente delle nostre difficoltà nella gestione dei rifiuti, in particolar modo della plastica. Ma forse, un giorno neanche troppo lontano, potremo dire addio a questo materiale, infatti i chimici della Colorado State University hanno pubblicato un lavoro su Science che rappresenta un passo avanti verso materiali sostenibili dalle proprietà estremamente competitive.

tirelli

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