Sapere Scienza

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Passeggiando nella natura, soprattutto durante la bella stagione, sarà capitato anche a voi di osservare laboriose api viaggiare da un fiore all'altro, sporche di una polverina gialla, o ancora farfalle danzare tra colorate corolle. Sono insetti impollinatori e, grazie a una recente ricerca pubblicata su Current Biology, ora sappiamo che potrebbero non essere stati i primi ad aiutare il mondo vegetale a proliferare.

Proteggere le nostre specie. Questo è l'obiettivo della campagna di sensibilizzazione promossa quest'anno in occasione dell'Earth Day, la Giornata della Terra, che da anni riunisce - il 22 aprile - tutti coloro che desiderano celebrare il nostro pianeta e sostenerne la salvaguardia. La sesta estinzione di massa è ormai in atto e, solo di recente, è stata evidenziata la scomparsa di una parte del regno animale spesso ignorata ma sulle cui spalle pesano intere catene alimentari. Stiamo parlando degli insetti. Alcuni studi e articoli hanno evidenziato come questa classe di animali sia in uno stato di minaccia e quali siano le cause di quella che è stata definita da alcuni come una vera apocalisse.

Lo studio di un sistema digestivo inusuale, appartenente a un antico gruppo di insetti, sta fornendo un nuovo punto di vista nello sviluppo e produzione di biocombustibile. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, ha rivelato come l’abilità di questi artropodi di digerire la cellulosa potrebbe essere sfruttata dall’industria per la produzione di combustibili con basso tenore di carbone, riuscendo così a ridurre le emissioni di gas serra.

L'allarme lanciato qualche mese fa riguardo il rischio di estinzione di un gran numero di specie di insetti non è cessato, anzi. In un articolo recentemente pubblicato su Conservation Science and Practice dai ricercatori della University of Nevada Reno, si è discusso di una particolare questione: è giusto reagire a tale minaccia anche se non siamo in possesso di tutti i dati necessari per tracciare uno scenario globale e quanto più possibile accurato della condizione di questi piccoli animali, tanto importanti per l'equilibrio dei nostri ecosistemi e per la nostra stessa sussistenza?

Il Lago Mono, in California, è senza dubbio un posto strano: è uno specchio d’acqua estremamente alcalino, così che nessuna specie di pesce può viverci. Questo lago è anche un posto famoso: vi è stato scoperto un batterio particolare che utilizza il fosforo per sopravvivere, Mark Twain gli ha dedicato…

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