Sapere Scienza

Sapere Scienza

Una domanda che talvolta mi viene posta è se i colori siano in numero infinito o non piuttosto poche decine o centinaia. Sullo schermo del computer, infatti, l'occhio non nota differenze nelle immagini se viene adottata l'opzione "256 colori" oppure "milioni di colori". Infatti, benché il computer sia in grado di generare un numero infinito di tinte mescolando dosi variabili di tre colori primari – rosso, verde e blu – a noi sfuggono le piccole differenze tra due colori, a meno che non sia possibile fare accostamenti ravvicinati degli stessi (come in C, dove si vede che la tinta B è sempre più scura di A).

Un dolore causato anche solo dal movimento di un singolo pelo su un braccio. Si tratta di dolore neuropatico, una malattia cronica che affligge il 7-8% della popolazione europea e che forse, in futuro, potrà essere curata con nuove terapie grazie ai progressi raggiunti dagli scienziati dell’EMBL – European Molecular Biology Laboratory di Roma. Il gruppo di ricerca ha da poco pubblicato su Nature Communications i risultati di uno studio effettuato sui topi, in cui i farmaci sono sostituiti da un particolare tipo di luce. Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta.

Gli astronomi vivono in una perenne schizofrenia: devono lavorare di notte ma lottano per estrarre fino all'ultimo fotone dai loro sofisticati strumenti, puntano i telescopi su galassie formate da centinaia di miliardi di stelle ma rifuggono le fioche luci di una città, studiano i fenomeni più energetici dell’Universo ma basta una piccola vibrazione per mandare a monte le loro osservazioni. E' inevitabile per chi dipende, anche nel proprio lavoro, da quel fenomeno che da sempre pervade le nostre vite e l’Universo intero, tanto da ritrovarlo all'inizio di ogni genesi: la luce.

Il ritorno all'ora solare segna l'inizio dei tre mesi più bui dell'anno, un periodo che in genere ci piace poco, ma che non stravolge le nostre abitudini: la luce del sole lascia il posto all'illuminazione artificiale e la nostra vita continua come prima. Per millenni, invece, le attività giornaliere sono state regolate dai ritmi del sole: al tramonto, tutto si fermava. È indubbio che la sconfitta delle tenebre sia una delle principali conquiste della civiltà umana, anche se il passaggio dalla luce naturale a quella artificiale è ormai un dettaglio irrilevante della nostra giornata. Un dettaglio che però nasconde lati oscuri.

clark

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