Sapere Scienza

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È pugliese il fossile di dolicosauro, una lucertola marina vissuta nel Cretaceo, studiato da un team di paleontologi australiani e italiani. I risultati della ricerca sono stati pubblicati nelle pagine della rivista scientifica Royal Society Open Science e l'animale è stato battezzato con un nome che per molti di voi sarà facile ricordare: Primitivus manduriensis, proprio come il vino rosso della regione che ha preservato i resti dell'antico rettile.

L'estate è quasi arrivata e tra gli animali che la bella stagione ci permette di osservare anche durante una passeggiata all'aria aperta ci sono le lucertole. Proprio una loro antenata è la protagonista della copertina di Nature, realizzata da Davide Bonadonna, celebre paleoillustratore italiano. Cos'ha di speciale questo rettile per meritare un posto di prestigio in una rivista scientifica?

I vertebrati hanno dovuto affrontare un lungo cammino e una serie di incredibili trasformazioni per conquistare le terre emerse, e sono tutt'oggi tra i pochissimi gruppi animali ad aver completamente abbandonato la dipendenza dall'acqua e a essersi adattati a quasi tutti gli ambienti terrestri. Tuttavia, il ritorno all'acqua dei tetrapodi (cioè i vertebrati con quattro zampe), si è verificato diverse volte sin dall'inizio dell'evoluzione delle forme terrestri: ittiosauri, plesiosauri, coccodrilli, tartarughe, serpenti e mammiferi sono gli esempi più eclatanti di come i vertebrati possano tornare a vivere in acqua, spesso perdendo la capacità di muoversi sulla terraferma.

tirelli

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