Sapere Scienza

Sapere Scienza

Negli ultimi anni abbiamo spesso sentito parlare, in maniera a volte allarmante, dell’inversione dei poli magnetici del nostro Pianeta. La riduzione dell’intensità del campo magnetico terrestre – come è spiegato in questo comunicato stampa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (http://www.ingv.it/ufficio-stampa/stampa-e-comunicazione/archivio-comunicati-stampa/comunicati-stampa-2014/inversione-di-polarita-magnetica-in-meno-di-un-secolo/) - che solitamente accompagna le inversioni di polarità, potrebbe infatti influenzare il funzionamento di sistemi satellitari e delle reti di distribuzione dell’energia elettrica. Perché parliamo di questo oggi su “Scienza e beni culturali”? La variazione del campo magnetico della Terra nei secoli e un fenomeno fisico legato ad alcuni minerali possono essere adoperati per datare manufatti archeologici. Questo post è dedicato all’archeomagnetismo.

Alcuni di voi, quando erano studenti di scuola, si saranno divertiti a osservare la limatura di ferro, sopra un foglio di carta, danzare sotto l'effetto di un magnete. Un vecchio espediente per attirare l'attenzione e poter spiegare il fenomeno del magnetismo. Fino a ora sapevamo che i materiali magnetici sono solidi e che le loro proprietà sono utilizzate in campi strettamente tecnologici fino ad arrivare in ambito medico, con la risonanza magnetica. E se si riuscisse a ottenere un magnete liquido? Le sue applicazioni potrebbero essere numerose ed è per questo che gli scienziati hanno cercato di realizzare, riuscendoci, il primo magnete in grado di cambiare forma.

Gli ingegneri del MIT - Massachusetts Institute of Technology hanno costruito delle strutture soffici e stampate in 3D i cui movimenti possono essere controllati da un magnete. La ricerca è descritta in un articolo da poco pubblicato su Nature e prefigura sorprendenti sviluppi in campo medico.

Small country, big dreams. In italiano "Piccola nazione, grandi sogni". È ciò che si legge sulla bandiera fissata su Beresheet la navicella spaziale della prima missione israeliana che ha come obiettivo la Luna. Un progetto che ha due aspetti rilevanti: questa è la prima missione al di fuori dell'orbita terrestre sostenuta quasi esclusivamente da fondi privati e, se sarà conclusa con successo, Israele sarà il quarto paese a compiere un allunaggio controllato, dopo i giganti Russia, Stati Uniti e Cina. Approfondiamo insieme la storia della realizzazione del progetto e seguiamone le tappe.

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